Set 26

Nella politica italiana va di moda, da un po’ di tempo a questa parte, l’accusa da parte degli esponenti della maggioranza a quelli dell’opposizione di essere delle “Cassandre”. Ecco qui un esempio, di un mesetto fa, da parte di Gasparri, già noto per il suo acume (politico e non solo); ma bisogna precisare che si tratta solo di uno degli ultimi casi, neanche il più rilevante.
Cassandra, come si dovrebbe sapere, è la troiana, figlia di Priamo, condannata da Apollo a profetizzare, senza essere mai creduta, eventi (per lo più sciagure) che si avverano puntualmente. Il più famoso episodio è quello del cavallo di Troia: Cassandra sapeva che sarebbe stato lo strumento di distruzione di Troia, ma nessuno le credette (ad eccezione di Laocoonte, che pagò con la vita la sua convinzione).
L’uso del termine nella politica italiana, con il significato di “iettatore” o “disfattista” (ormai sta entrando a far parte del linguaggio comune) è chiaramente improprio, ma solleva delle interessanti (??!?) riflessioni.
In effetti accusare gli esponenti dell’opposizione ad un governo di essere della Cassandre apre due possibilità.
La prima, banale, che l’ignoranza è dilagante e non si sa di cosa si parla. E qui non c’è altro da aggiungere.
La seconda, più interessante, apre la strada ad una riflessione di logica: supponiamo che i politici della maggioranza stiano usando questo termine in modo appropriato, allora ne segue che l’opposizione predice tutto quello che succederà (in particolare le cose negative), mentre la maggioranza non sa farlo. Quindi la maggioranza è incapace, al contrario dell’opposizione. Ma, cosa più interessante, questa capacità predittiva porta l’opposizione a perdere le elezioni (dato che è opposizione) e l’incapacità della maggioranza a vincerle.
Questo potrebbe suonare come una contraddizione del sistema politico italiano, anche se nel nostro Paese ho l’impressione che non si sappia più cosa significhi “contraddizione”.
Pur ammesso, invece, che anche la maggioranza non sia incapace e sappia predire il futuro, ma non lo riveli, temendo di non ssere creduta e quindi finendo per perdere le elezioni, questo denoterebbe una sua maggiore furbizia, ma anche, banalmente, che l’ipocrisia e la menzogna sono alla base della politica della maggioranza, almeno di quella italiana.
Interessante (o forse no).

Eudoxos

5 commenti sino ad ora

  1. 1 Neottolemo
    12:29 - 26-9-2009

    Quindi Giammario mente sapendo di mentire…affascinante! Perché Giammario è della maggioranza, giusto? ma della maggioranza silenziosa o della minoranza chiassosa? e soprattutto, chi può lontanamente pensare di dare della Cassandra a chi si chiama Giammario?eh?

  2. 2 Asterione
    16:16 - 26-9-2009

    La risposta è dentro di te, ma è… sbagliata!!! (Quelo Asterione)

  3. 3 Nicola Tempesta
    11:37 - 27-9-2009

    ma quando parlate di gianmario, parlate di lui http://www.gianmariomariniello.it/ ?

  4. 4 Astolfo Roccaròse
    12:37 - 27-9-2009

    Sia la maggioranza che l’opposizione sono emanazione del terzo tipo di Gianmario - che avrebbe preferito però andare a ballare invece di emanare. E quindi ne consegue che sarebbe potuto bastare che Gianmario cedesse al richiamo della disco, sarebbe potuto bastare che si sentisse troppo fico quella sera per non scendere in pista che ci saremmo risparmiati la II Repubblica e le sue cassandriane contraddizioni. Ora avremmo probabilmente quello che meritiamo et cetera…

  5. 5 Rocco Stark Steyvesant
    19:35 - 27-9-2009

    Non dire eresie…quello è solo un povero Gianmario e non un Giammario…la differenza è abissale

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