Ott 08

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Amilcare Barca era un uomo importante, uno di quelli che contano, un pezzo grosso.

Una notte di dicembre di 15 anni fa la sig.ra Lia - la moglie di Amilcare - viene svegliata da un rumore proveniente dalla sala da pranzo. Accende la luce e subito si accorge dell’assenza del marito. Con il cuore in gola corre in bagno, sveglia i ragazzi che dormivano nell’altra stanza, controllano per tutta casa: nulla, sparito.

La sig.ra Lia e i figli lo hanno cercato vanamente per mesi corrosi dall’insensatezza di quel folle gesto.

Alla fine la vita ha avuto la meglio e pian, piano, Amilcare Barca è diventato per i suoi cari solo un ricordo, un fantasma del passato, un morto.

Recentemente un uomo che chiameremo Mario (che noi di intersettiva.it abbiamo incontrato) sostiene che Amilcare abbia cambiato nome in Asdrubale Maior e che si guadagni da vivere portando a spasso i turisti sulle acque dell’Arno.

Questa è una foto rubata qualche giorno fa da Ponte Vecchio. Subito dopo la foto siamo scesi di corsa per rincorrere la Barca ma arrivati sulle sponde dell’Arno la Barca era scomparsa insieme al suo nocchiero lasciando i poveri turisti, felici e contenti fino a qualche secondo prima, in un evidente stato confusionale.

6 commenti sino ad ora

  1. 1 Ing. Amadeo Ferretti
    09:23 - 9-10-2009

    Apprezzo notevolmente il tuo scatto. E sai quanto, nella mia lunga carriera, io abbia avuto modo di vedere foto belle che non davano però alcuna vibrazione all’occhio del loro fruitore. Una foto è la storia che ci racconta, e il testo che tu aggiungi ci guida in un percorso di eventi passati e futuri che noi vediamo già tutto nelle pieghe dell’immagine. Le circonvoluzioni spezzate di un’acqua scura che non fa però paura. O almeno, fa meno paura al signor Barca di quanto forse gli abbia fatto una vita grigia scandita di ritmi uguali e silenzi epocali. Ora è lui che guida gli altri. Più sicuro, più forte, più libero. Ora è in un mondo che si chiama come si chiamava lui. Ora può voltare le spalle a tutto, perchè sa bene dove andare.
    Noi lo guardiamo, contenti per lui, da una balaustra fuori fuoco.
    Io sono la ragazza di sinistra che ti guarda, sorridendoti, come faccio ora io davanti allo schermo riflesso nel buio.

  2. 2 Sardanapalo
    09:25 - 9-10-2009

    Belli i colori e le luci. Contorno della barca rossa e acqua petrolio sono perfette. Anche il taglio mi piace molto. Bravo!

  3. 3 Rocco
    09:26 - 9-10-2009

    Ma quella che stava sulla barca era fica?

  4. 4 intersettiva.it
    09:45 - 9-10-2009

    La giuria del concorso fotografico di intersettiva.it nel numero legale di componenti previsto dal regolamento e riunita con procedimento di urgenza sta valutando l’eventuale esclusione della foto presentata in base alle seguenti cause:
    - numero eccessivo di oggetti animati/inanimati di color indaco metallizzato presenti nell’immagine (Art.3);
    - presenza nelle liste della Associazione Civica di Poggibonsi alle ultime elezioni amministrative del nome del signor Asdrubale Maior e sua contemporanea partecipazione alla rappresentazione tenutasi presso il consolato giapponese di Pratola Peligna dell’opera “Quando gli aceri ci guardano” (Art.1);
    - presenza nell’angolo in alto a destra della pinna caudale di un beluga…e non facciamo finta di non sapere che cosa stia realmente facendo (Art.2).

    Appena raggiunto un verdetto unanime, la giuria comunicherà il proprio responso in conferenza stampa a reti (digitali) unificate.

    Intersettiva.it

  5. 5 Gran. Uff. Aldino Gaglioffo
    10:13 - 9-10-2009

    Incontrai il Barca una sera al porto di Genova, non lo vedevo dai tempi del liceo, era cambiato certamente come lo ero io ma ci riconoscemmo cumunque subito. Entrambi eravamo di passaggio. Io salivo verso la Francia, la Bretagna in particolare, il Barca scendeva, voleva tornare al suo Arno. Ne aveva fatti di giri per mare e, mi disse, dopo tanto oceano aveva bisogno delle onde pigre che scivolano in una sola direzione. Voleva il fiume.
    Era pensieroso quella sera ma non mi riuscì di capire il perché. Fu però una piacevole compagnia e la bevuta durò fino all’alba.
    Ora che lo rivedo in questa splendida foto, rosso e blu in tono con la barca e il fiume mi viene quasi nostalgia del luogo che il Barca ha trovato: il fiume che cade in mare.

  1. Let’s go intersective! #2 (Intervallo) | intersettiva.it

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