Vediamo. Se questa mattina vi siete avvalsi dell’avveneristica rete di trasporti pubblici che avviluppano (perchè la geometria è una disfunzione percettiva) la città di Roma, forse vi è capitata tra le mani una copia del valido quotidiano di informazione gratuito e gratuita (perchè free press è riduttivo) ai più noto con il nome di Metro.
Se poi eravate di buon umore, forse lo avete anche sfogliato invece di utilizzarlo per la sua funzione più nobile e conosciuta, ovvero l’arte dello sventolamento anti-asfissia di cui è bene apprendere i rudimenti qualora si voglia arrivare integri sul luogo di lavoro.
Se queste due cose sono accadute, e in questo ordine (altrimenti è consigliabile una visita dall’endocrinologo), forse potrebbe essersi verificato anche il terzo avvenimento su cui questa comunicazione si incentra. Ovvero la lettura del seguente articolo a firma, prestigiosa si intende, Brunella De Martino, diplomata con il massimo dei voti alla rinomata “Brachino International Media Academy per i giovani meritevoli di attenzione nel campo delle arti giornalistiche”. Mi permetto di riportare di seguito il testo in versione integrale e non censurata come meriterebbe dell’intervista all’illustre europarlamentare e celebre interprete vocale Iva Zanicchi.
Gli europarlamentari italiani sono i più pagati, con più di 20.000 euro lordi mensili, lo rivela il massmediologo Klaus Davi in una ricerca.
L’ho spiegasse anche a me come si fa a guadagnare così tanto, che non l’ho capito. Il mio stipendio è di 5.700 euro netti mensili. Certo, abbiamo agevolazioni sui trasporti, autostrade e ristoranti, oltre ai 260 euro al giorno di rimborso spese per le trasferte, ma a me non bastano: sono viziata e solo per l’Hilton ne spendo 230.
E i suoi assistenti chi li paga?
Ne ho 4 a Bruxelles e 4 in Italia: ragazzi preparatissimi pagati dal Parlamento con gli altri 17.500 euro, soldi che non vedo nemmeno.
Non erano stati previsti tagli ai vostri stipendi?
Io mi sono decurtata lo stipendio del 40% di mia iniziativa. Gli altri non lo so.
Quanto a presenze nelle assemblee di Strasburgo, gli italiani sembrano essere i più assenteisti …
Non è così, io e il mio gruppo dal 14 luglio siamo quasi al 100% di presenze.
E anche a livello di produttività gli italiani non se la cavano meglio.
Non è vero. Io ho fatto ben 6 interrogazioni orali, ho proposto 2 emendamenti. Non si può fare di tutta l’erba un fascio. Facciamo così: io ritorno in tv e in Europarlamento ci mandiamo Klaus Davi. Così vedrà.
BRUNELLA DE MARTINO
Insomma, a me non va di parlare di soldi. Che poi si sa che è da cafoni. Però vorrei capire onestamente, perché non ci arrivo, se valga o meno la pena dannarsi l’anima per un mondo dove anche a Iva Zanicchi sia permesso fare, come dice lei, 6 interrogazioni orali all’Europarlamento (numero per altro di gran lunga superiore a quello rappresentato dalla somma di tutte le sue interrogazioni scolastiche e di tutti i suoi neuroni attivi dopo la lunga conduzione del gagliardo format “OK! Il prezzo giusto” - e non che prima della suddetta esperienza l’aquila di Ligonchio ne straripasse - il tutto ovviamente elevato al cubo).
Di sicuro la minaccia finale è di quelle che non ci fanno dormire sonni tranquilli.
Come sempre, buona fortuna a tutti noi!
Il ragazzo con il tranch blu oltremare più bello del mondo
17:00 - 20-10-2009
Si dice che la sesta interrogazione orale della deputata Zanicchi sia stata incentrata sulla proposta di aumentare il rimborso spese giornaliero per gli eurodeputati oppure accordarsi con l’Hilton per ospitarla gratis.
Si dice anche che se si dovesse finire per accettare il maggiorato rimborso, la Zanicchi urlerà fra i banchi del Parlamento Europeo:
OK! Il prezzo è giusto!
14:43 - 21-10-2009
Se fossi credente e amassi Manzoni citerei Frà Cristoforo, levando il dito indice: “Verrà un giorno!”. Ma dato che non credo nel Giudizio Universale, ma solo nel giudizio mio e dei miei conoscenti, sono costretto a limitarmi ad arrabbiarmi e mandare a quel paese in modo molto colorito la Zanicchi e compagnia. Almeno potesse sentirmi!
14:45 - 21-10-2009
Per completezza di informazioni:
http://www.abruzzo24ore.tv/news/Europarlamentari-italiani-i-piu-pagati-e-i-meno-presenti/9504.htm
Tra l’altro, pensavo a quanto l’europarlamentare di Ligonchio sia l’esemplificazione più nitida (se mai ve ne fosse bisogno) dell’etica mafiosa di Berlusconi. Innanzitutto partiamo dall’assunto che l’attuale rapporto tra i due non sia di natura sessuale (e non me ne vogliano i leggendari appetiti erotici del premier se non li riteniamo capaci di tali efferattezze), e che non lo sia stato nemmeno in passato (giacchè, ammettiamolo, anche ante rinoplastica non è che la chanteuse fosse proprio un bocconcino). Poi consideriamo che anche uno stratega come Silvio non la possa davvero ritenere una pedina di spessore politico consistente nel suo palinsesto egemonico. A quel punto sarà chiaro come si debba l’attuale posizione di Ivona esclusivamente alla sua pioneristica ed indefessa fedeltà al sovrano, alla sua accortezza nel magnificarne le lodi e la sagacia in ogni occasione televisiva, al concedergli in tempi non sospetti addirittura scampoli di apparizioni nel già menzionato programma di fascia pomeridiana. Quella che Silvio ha nei confronti di Iva è la classica, intramontabile riconoscenza che il padrino ha nei confronti del picciotto per una vita di buoni servigi resi. Non attenersi a questo regolamento significherebbe inficiarne la stabilità.
Ma i regolamenti cambiano con il tempo e con le esigenze dei padrini stessi ed Iva prenda come consiglio e monito la storia del fedele sopra a tutti Mike Bongiorno. Le pagine del gossip ci consegnano una fine del “rapporto lavorativo” diverso da quella che ci si poteva aspettare, lacrime di coccodrillo escluse e puntuali.
22:28 - 21-10-2009
è tutto il giorno che penso a sta cosa e che cerco di elaborare un commento di quelli simpatici, di quelli che sdrammatizzano.
Non ce la faccio.
Alessandro