Nov 30

“Credimi, se ti guardi intorno e se giri un po’, non troverai molte ragioni per rincuorarti. Incapperai nei destini gloriosi di chi, avendo fatto magari il taxista, si vede premiato - per ragioni intuibili - con un Consiglio di Amministrazione, o non sapendo nulla di elettricità, gas ed energie varie, accede imperterrito al vertice di una Multiutility”.

Ce lo rammenta il direttore generale (a proposito di cultura=profitto) della Luiss, Pierluigi Celli, in un’accorata lettera al figliolo che potete apprezzare nella sua interezza in diverse edizioni on line dei giornali nostrani.

Ne consegue o deriva dal fatto che (scegliete voi) “[…]anche secondo Geoffrey Miller, uno psicologo evoluzionista, c’è ancora spazio per un uomo diverso da quello odierno - oggi si tende sempre più a scegliere un compagno di vita che ha successo dal punto di vista economico, una selezione naturale che tende a dare spazio alle persone più intelligenti” -”[…]. (sic)

Troviamo la notizia in un sentito articolo di Luigi Bignami (sarà quello della gloriosa casata del nozionismo applicato?mah!) che potete leggere integralmente qui.

A questo punto è ben probabile che “[…] quando abbiamo stabilito a Forte Fanfulla la sede della nostra Digital Desk, spiega Piergiorgio Bellocchio, figlio di Marco, eravamo felici di aver trovato uno spazio di 500 mq in cui poterci permettere moviole e teatri di posa, insomma più che un ufficio una factory, che offrisse a film e video maker l’attrezzatura e l’assistenza di cui hanno bisogno. Solo dopo abbiamo scoperto tutte le suggestioni cinematografiche che questo luogo conserva”.

Ci viene incontro  questa esilerante cavalcata sul cosiddetto Pigneto Village, una sorta di vademecum per il piccolo radical chic che a ogni buon figlio di rettore non può certo mancare. In cui tra le altre cose apprendiamo che la factory, che badate bene in inglese vuole dire proprio fabbrica, è quel luogo dove il giovane virgulto esercita il suo sacrosanto diritto di non fare un cazzo perchè papà ha guadagnato abbastanza per le prossime dieci generazioni di noi coglioni da permetterci di dedicarci totalmente, e con magnifici risultati si direbbe, alla produzione culturale. E pace linguistica sia se una volta “fabbrica” era il posto dove lavoravano quelli che a tuo padre hanno permesso di diventare ciò che è e di conseguenza a te di essere l’inutilità che incarni. E chiediamoci, increduli ma durante l’aperitivo che è meglio, perchè questi…come hai detto che si chiamano? ah…operai, ora votano Lega Nord? “E chi è che lo vota sto Berlusconi? Aoh, mai uno che c’avesse il coraggio di ammetterlo!”…e così che dite, no?

Forse dovrei tornare a leggere meglio questa recensione dell’ultimo libro di Wu Ming ad opera di Giordano Teodoldi. Che ne dite? La sua foto spiegherà forse qualcosa?

Ti prego Beatrice Borromeo (ma lo sai che hai lo stesso nome della donna amata da Dante?Eh, proprio Beatrice, si…no, non Borromeo…che Dante sembra fosse eterosessuale, me l’ha confermato anche Alfonso Signorini, eh… no, dai! non scherzo…no, no, Silvia era quella di Leopardi…e certo che sono sicuro, no, non ti sto prendendo in giro…ma dai! te lo giuro! Me lo ha detto anche Pierre Casiraghi! Non pensi anche tu sia fighissimo) illuminaci tu: “[…]dai, no, non sono un’aristocratica…ma tu volevi chiedermi o no dell’avventura pazzesca che stiamo vivendo qui, in questo giornale?”... e certo…

Ma veramente io pensavo tu potessi aiutarmi di più…non so… «Cosa? Non ci penso proprio… Faccio un lavoro meraviglioso, e per di più in questo giornale senza padroni, senza editori, un piccolo paradiso nell’Italia dove la libertà di stampa è sempre più in discussione». Insomma, è uno sporco lavoro, questo di far finta di capirci qualcosa oltre che di ammiccamenti alle telecamere. (Vi prego leggete perchè a queste persone va impedita ogni possibilità di libera espressione…magari fatelo qui e se invece avete voglia di soffire ancora un pò documentandovi su cosa è potuto uscire dalla bocca della dolicocefala Beatrice - tranquilla Bea che a te lo spiego dopo - potete farlo qui, non dimenticando un sentito applauso al complice e pertanto coglione intervistatore).

Tranquilli, se vi viene da vomitare, non si tratta del virus mutato dell’influenza A. Ma fatevi vaccinare lo stesso. Hai visto mai?

Paolo

6 commenti sino ad ora

  1. 1 Saiola
    13:34 - 30-11-2009

    Paolo stai attento perché sei giovane, credibile e con un bel cognome. Inoltre quando scrivi vieni ascoltato: ma siccome le cose che dici non sono in sintonia con i piani del Cavaliere, appena potranno Tac! ti tireranno una manciata di fango. (me sa che sta storia della manciata di fango l’ha rubata da una puntanta di Vultus 5)

  2. 2 Saiola
    13:35 - 30-11-2009

    e comunque a via Sistina è pure un casino per trovare posto con la macchina.

  3. 3 Lyndon
    15:02 - 30-11-2009

    La foto del Teodoldi spiega molto, fra le tante cose spiega perché abbia tanto a cuore offendere il lavoro di Wu Ming - perché al di là della gratuita offesa non leggo altro nella sua “recensione”. Una faccia di evidente idiozia malamente camuffata da un fare maledetto e oscuro - solo perché è in biano e nero - testimonia delle reali capacità del Teodoldi. Diciamo pure che nel cognome risiedono parecchi dei suo problemi, non tanto perché è teoforico (segno di grave malattia grave della pelle) ma per quel “-doldi” che tanto ricorda la tonteria instupidita di chi è privo dell’umano sentire e ragionare.
    Comunque, anche se la foto in questione è quella che è, forse ne dovremmo far uso, a prenderla a modello s’intende, anche noi d’Intersettiva, tanto per dare qualche falso indizio, qualche ostacolo a color che altrimenti verrebbero a prenderci troppo facilmente. Mi accodo al consiglio del Saiola, pure alla sua protesta contro i parcheggi al Sistina!
    In chiusura suggerisco anche di chiedere asilo politico al libero giornale dell’aristocaritica Beatrice al grido: Tanto bella e onesta pare la donna mia quando altrui saluta! Magari si convince che Dante non amava Silvia.
    Chi sa, forse si muovono a compassione e ci fanno fare anche a noi quel bel lavoro da giornalista che tutti anelano. Pardon, vogliono.

  4. 4 Lyndon - versione evoaggiornata
    15:23 - 30-11-2009

    Buongiorno a tutti, in particolare alla forma di me stesso ancora legata ai vecchi parametri evolutivi. Sono Lyndon, ma sono evolutivamente aggiornato, migliorato, più bello e intelligente di voi e del migliore di voi, il Lyndon evolutivamente in ritardo. Vi scrivo dal futuro, in un punto dello spaziotempo in cui la mia capacità evolutivamente accresciuta di far finta di conoscere le cose, proprio così come sono, è davvero migliore. Vi dico che la selezione naturale preventivata e predetta dalla visione evomigliore di Miller ha permesso ai miei simili - e a me meglio - di usufruire di un bagaglio genetico selezionato secondo parametri di indubbio successo. La morte dei geni dei manager capaci, degli impiegati sottopagati con il pallino della musica o dei libri - pure da scrivere oltre che da leggere - e di tutti quelli che per portarsi a letto una fica evomaggiorata si allambiccavano il cervello invece di giocare in borsa i risparmi altrui. Tutto questo ha migliorato l’essere umano, me in modo particolare. Ora noi evoevoluti bene possiamo sopportare il caldo perenne di un’estate senza fine, non sudiamo più e abbiamo la pelle a forma di scudo solare, facciamo tanti di quei soldi che abbiamo finito per scoprire il modo di inquinare l’intero sistema solare - accorciandone la vita considerevolmente - perché siamo sicuri che in questo pianetucolo ci rimarranno solo quelli che sudano, s’incazzano, non hanno un centesimo e non vedono una donna evomaggiorata come si deva da sempre.
    Noi siamo il futuro, siamo il bel futuro che a voi non spetta.
    Ora vi lascio, sto per comprare delle azioni a prezzo di favore…

  5. 5 Lyndon
    15:31 - 30-11-2009

    Non so chi tu sia, non so come faccia a fregiarti del mio bellissimo nome, non so perché dal tuo spaziotempo tu abbia voglia di comunicare con noi. Quello che so è che non mi spetta nessun futuro in concessione. Tanto meno quello di un folle che preferisce non sudare più e avere la pelle “a forma di scudo solare” piuttosto che smettere di inquinare l’aria che respira.
    Quello che so è che se dovessi svegliarmi evoaggiornato ti verrei a cercare…

  1. “Quanto so bravo” ovvero “è meglio se stai zitto” | intersettiva.it

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