Dic 28
Si parla di strategie da cambiare perché l’ultimo Nobel per la pace abbia senso e perché in Occidente si cominci a capire come reagire con una qualche efficacia alla crisi della teocrazia iraniana.
Si dice che ormai i tempi siano maturi per una rivoluzione e che la protesta sia destinata a radicarsi in profondità, potendo godere di un’organizzazione amplificata dal web e dai telefoni cellulari.
Per ora si muore.
E a non aver paura della morte sono donne e uomini della stessa età nostra o più giovani. A macchiarsi di sangue, del loro sangue, sono ragazzi e ragazze che hanno deciso di non dormire più o meglio di non potersi permettere di dormire, accettando che fuori dalle calde lenzuola fischiano proiettili accanto alle manganellate.
I visi che rimbalzano nella rete sono come i nostri. Ma sui nostri non c’è il nostro sangue, sui loro sì c’è il loro sangue sulle loro mani.

INTERSETTIVA
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Dic 27
Natale è la festa dei bambini e, si sa, ai bambini piacciono i cartoni animati.
Questo Natale però, in pieno stile intersettivo, voglio segnalarvi un cartone un pò diverso, o meglio un audio cartone “recuttato”, opera di Elio e le Storie tese (anche se è un pò vecchiotto…).
Alessandro
grazie al Cappellaio Matto, il massimo esperto di cartoni animati.
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Dic 25
Buon Natale Intersettivo a tutti!
INTERSETTIVA
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Dic 23
Mentre Intersettiva sfonda l’agognato traguardo (date un’occhiata al contatore di fondo pagina), c’è odor di perdono nell’aria.
Ma vi sembra che per farsi una rinoplastica senza dare troppo nell’occhio si debba ingaggiare il primo stronzo che passa e farsi tirare un souvenir in faccia!!!
Che gran giorno!
Altre cose notabili che contengono la parola giorno (con alcuni giudizi, personali ci mancherebbe altro):
- Il giorno della civetta, romanzo di Leonardo Sciascia del 1961 (perchè in fondo qualche buon politico lo abbiamo avuto pure noi);
- The day the earth stood still, film di Robert Wise del 1951 (imperdibile, altro che remake vari): Klaatu, Barada, Nikto! Come dice sempre anche il Ministro Calderoli.
- Quel giorno di dolore che uno ha, canzone di Luciano Ligabue (perdibilissima, come il suo autore del resto);
- Il giorno, il quotidiano (beh fate un pò voi …).
INTERSETTIVA
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Dic 23
Stasera voglio tornare al cinema.
A quel cinema d’essai, come si chiama? Il “De Sica”? Va be’, danno un film d’interesse culturale, non ricordo il titolo ma deve essere sicuramente qualcosa di bello. Non i soliti panettoni che ti piacciano tanto, con gli attori di sempre e le stesse storie di sempre. Uno di quei film che fa bene vedere. Di quelli che ti lasciano qualcosa dopo, che ti fanno parlare, come si dice.
A proposito, è venuto il tecnico a riparare il teletrasporto? Perché altrimenti non andiamo da nessuna parte. L’ultima volta ho dovuto girare con il tuo tanga per tutta la serata. Tu sarai pure abituata ma queste stranezze retrò non fanno per me!
Stare seduto poi con quella specie strana di tortura per le natiche non mi va proprio. E poi al cinema bisogna essere concentrati quando si va per film del genere.
Come? No, non lo ricordo il titolo ma deve avere a che fare col Natale. Mi sembra in tema in questo periodo no?
Sì va bene, puoi dirlo anche a Giorgio e Ludovica, è il film giusto per il loro gusto da snob.
Ah senti, prima che ti infili in bagno, l’hai fatta la richiesta per il credito d’imposta? Quest’anno ci serve disperatamente o il documentario sulla borghesia italiana di inizio millennio ce lo possiamo pure scordare.
Lyndon
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