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	<title>Commenti a: La mano destra e la mano sinistra.</title>
	<link>http://intersettiva.it/2010/01/06/la-mano-destra-e-la-mano-sinistra/</link>
	<description>Legno, lava, lavagna, livore e Lavoisier. E non dite di non sapere il perché. Voltandosi ha intravisto il motivo. "Odore di specchio" pensò... ________________________________________________________ Il tuo semi-quotidiano di Alta Dietrologia Applicata</description>
	<pubDate>Sat, 19 May 2012 17:11:12 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://intersettiva.it/2010/01/06/la-mano-destra-e-la-mano-sinistra/#comment-317</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 19:00:43 +0000</pubDate>
		<guid>http://intersettiva.it/2010/01/06/la-mano-destra-e-la-mano-sinistra/#comment-317</guid>
		<description>Sarebbe come a dire che nonostante la naturale simpatia suscitata dalla genuina italianità del Maresciallo Carotenuto del ciclo "Pane, amore e ...", nulla è cambiato dalla nascita di questa Repubblica. Nata dove non poteva liberarsi del peso della congenita religione, ha fatto sempre pochi sforzi per farlo davvero.
Noi non siamo più il brigante Sante Pollastro o la ciurma di anarchici e libertari che ad inzio secolo scorso ha provato in più forme a dare un'altra impronta alla coscienza nazionale o che semplicemente ha esternato il disagio di una società che nasceva con un'idea tutta sballata di rappresentanza politica. E che, a sentir le cronache del tempo, fu ugualmente vessata dai Regi Carabinieri. 
Entriamo in una caserma per una banale denuncia e con il minimo di dialettica e capacità di contestualizzare le nostre azioni (è un meccanismo di difesa di cui ci siamo appropriati ed è triste pensare che vi facciamo ricorso spesso) riusciamo a trovare un'ombra di simpatia persino nel brigadiere padre di famiglia che ha preso un pò di confidenza con la tastiera del PC. Eppure è lo stesso che magari, nella cameretta dietro a quella dove siete seduti, prenderà a calci il primo Roberto Cucchi legato al termosifone che gli capiterà a tiro. E' forse lo stesso che si leverà quella faccia cordiale da ultimo dell'anno quando dopo di voi dovrà parlare con qualcuno con il colore della pelle leggermente più scuro di quella a cui si è abituato, con qualcuno che magari domina la lingua nazionale appena meno bene di quanto faccia lui stesso. 
E' lo stesso che, con molta probabilità, ha deciso di sua spontanea volontà (e su questo insisto...perchè ricorrere sempre alla congiura del sistema oltre ad essere falso non rende il giusto merito a chi pur nelle stesse condizioni non vi si piega) di mettere la rivista della parrocchia nella sala d'attesa della questura.
La legge è divina, l'autodeterminazione è umana e alla portata del singolo.
La prigione intorno a noi la costruicono Dio e gli uomini come lui.
La legge degli uomini è la legge di Dio.
Pace in terra agli uomini di buona volontà! Ma io non vedo nessuna volontà...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe come a dire che nonostante la naturale simpatia suscitata dalla genuina italianità del Maresciallo Carotenuto del ciclo &#8220;Pane, amore e &#8230;&#8221;, nulla è cambiato dalla nascita di questa Repubblica. Nata dove non poteva liberarsi del peso della congenita religione, ha fatto sempre pochi sforzi per farlo davvero.<br />
Noi non siamo più il brigante Sante Pollastro o la ciurma di anarchici e libertari che ad inzio secolo scorso ha provato in più forme a dare un&#8217;altra impronta alla coscienza nazionale o che semplicemente ha esternato il disagio di una società che nasceva con un&#8217;idea tutta sballata di rappresentanza politica. E che, a sentir le cronache del tempo, fu ugualmente vessata dai Regi Carabinieri.<br />
Entriamo in una caserma per una banale denuncia e con il minimo di dialettica e capacità di contestualizzare le nostre azioni (è un meccanismo di difesa di cui ci siamo appropriati ed è triste pensare che vi facciamo ricorso spesso) riusciamo a trovare un&#8217;ombra di simpatia persino nel brigadiere padre di famiglia che ha preso un pò di confidenza con la tastiera del PC. Eppure è lo stesso che magari, nella cameretta dietro a quella dove siete seduti, prenderà a calci il primo Roberto Cucchi legato al termosifone che gli capiterà a tiro. E&#8217; forse lo stesso che si leverà quella faccia cordiale da ultimo dell&#8217;anno quando dopo di voi dovrà parlare con qualcuno con il colore della pelle leggermente più scuro di quella a cui si è abituato, con qualcuno che magari domina la lingua nazionale appena meno bene di quanto faccia lui stesso.<br />
E&#8217; lo stesso che, con molta probabilità, ha deciso di sua spontanea volontà (e su questo insisto&#8230;perchè ricorrere sempre alla congiura del sistema oltre ad essere falso non rende il giusto merito a chi pur nelle stesse condizioni non vi si piega) di mettere la rivista della parrocchia nella sala d&#8217;attesa della questura.<br />
La legge è divina, l&#8217;autodeterminazione è umana e alla portata del singolo.<br />
La prigione intorno a noi la costruicono Dio e gli uomini come lui.<br />
La legge degli uomini è la legge di Dio.<br />
Pace in terra agli uomini di buona volontà! Ma io non vedo nessuna volontà&#8230;</p>
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		<title>Di: S.Patrizio</title>
		<link>http://intersettiva.it/2010/01/06/la-mano-destra-e-la-mano-sinistra/#comment-314</link>
		<dc:creator>S.Patrizio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 12:31:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://intersettiva.it/2010/01/06/la-mano-destra-e-la-mano-sinistra/#comment-314</guid>
		<description>Nei secoli fedeli. 
E in fondo e' pur sempre una forma di militanza devota. Tradizionalista l'Arma, militare e seriosa, che porta le croci durante le processioni e si fa protagonista del quadretto anni 60 di un'Italia che si rimbocca le maniche, che piange e che fotte, che va a messa impomatata la domenica mattina. E' rimasto tutto com'era. Ci sono orpelli che cambiano, ci sono tecnologie alla portata di chiunque, ci sono pettinature diverse. Ma poi all'ingresso della caserma, cosi' come in chiesa, si respira quell'odore di fiori appassiti, di madonnine con l'acqua santa, di colonia da barbiere, di anticamera e di  pavimento a scacchi. Anni 60. Manca la radiolina a transistor che manda Peppino Di Capri, mancano quei fascicoli nelle camicie di cartoncino giallognolo, ma cosa cambia veramente?
C'e' un Paese che non e' uno Stato, ma per l'appunto trova la sua dimensione  nell'accezione di "villaggio". La chiamano Tradizione, con la maiuscola. Perche' si sa, alla fine a trionfare e' sempre la legge divina. Perche' siamo nelle mani di Dio, in fondo, e tra divisa e paramento liturgico non esiste differenza: entrambi delegano gli uomini ad agire per conto di qualcosa di piu' alto. Entrambi rappresentano la buona coscienza della fede.
E allora, con una punta di cinismo, mi chiedo perche' provare disagio, una volta giunti nel nostro paese.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nei secoli fedeli.<br />
E in fondo e&#8217; pur sempre una forma di militanza devota. Tradizionalista l&#8217;Arma, militare e seriosa, che porta le croci durante le processioni e si fa protagonista del quadretto anni 60 di un&#8217;Italia che si rimbocca le maniche, che piange e che fotte, che va a messa impomatata la domenica mattina. E&#8217; rimasto tutto com&#8217;era. Ci sono orpelli che cambiano, ci sono tecnologie alla portata di chiunque, ci sono pettinature diverse. Ma poi all&#8217;ingresso della caserma, cosi&#8217; come in chiesa, si respira quell&#8217;odore di fiori appassiti, di madonnine con l&#8217;acqua santa, di colonia da barbiere, di anticamera e di  pavimento a scacchi. Anni 60. Manca la radiolina a transistor che manda Peppino Di Capri, mancano quei fascicoli nelle camicie di cartoncino giallognolo, ma cosa cambia veramente?<br />
C&#8217;e&#8217; un Paese che non e&#8217; uno Stato, ma per l&#8217;appunto trova la sua dimensione  nell&#8217;accezione di &#8220;villaggio&#8221;. La chiamano Tradizione, con la maiuscola. Perche&#8217; si sa, alla fine a trionfare e&#8217; sempre la legge divina. Perche&#8217; siamo nelle mani di Dio, in fondo, e tra divisa e paramento liturgico non esiste differenza: entrambi delegano gli uomini ad agire per conto di qualcosa di piu&#8217; alto. Entrambi rappresentano la buona coscienza della fede.<br />
E allora, con una punta di cinismo, mi chiedo perche&#8217; provare disagio, una volta giunti nel nostro paese.</p>
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		<title>Di: Lyndon</title>
		<link>http://intersettiva.it/2010/01/06/la-mano-destra-e-la-mano-sinistra/#comment-313</link>
		<dc:creator>Lyndon</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 22:55:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://intersettiva.it/2010/01/06/la-mano-destra-e-la-mano-sinistra/#comment-313</guid>
		<description>Sono incazzato.
La legge di dio è la legge degli uomini. Inutile girarci intorno, far finta di niente e sperare che le cose possano funzionare in modo diverso. Le strade, i palazzi, le croci e le madonne, i rametti rinseccoliti d'alloro, le copie di "Giona", i santi che aspettano. Inutile. La legge di dio è la legge degli uomini, qualsiasi dirazzamento, deviazione o slancio sbilenco verso una prospettiva che disgiunga questa identità non è ammessa, né ammissibile. Per questo le trincee d'appartenenza fanno sfoggio di sé, perché chiunque ne sia convinto mostrerebbe a tutti di essere un soldato di dio.
Prigionia. Hai ragione. Coerente e solida ci aspetta ogni mattina, ci accoglie ogni notte. Non so se questo possa valere come spiegazione, so solo che anche a me le budella si stringevano a ogni lettera che leggevo del tuo post. E queste lettere di commento sgorgano spontanee, come fossero i primi pensieri che affiorano alla mente durante l'ora d'aria. Ora concessa ai fuorilegge, a tutti quelli che pensano che la legge degli uomini è solo degli uomini.
Mi sarei incazzato, anche il brav'uomo lo avrebbe capito e forse non ci avrebbe augurato buon anno ma avrei voluto essere lì, a scavare un tunnel oltre le mura della prigione e uscire insieme.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono incazzato.<br />
La legge di dio è la legge degli uomini. Inutile girarci intorno, far finta di niente e sperare che le cose possano funzionare in modo diverso. Le strade, i palazzi, le croci e le madonne, i rametti rinseccoliti d&#8217;alloro, le copie di &#8220;Giona&#8221;, i santi che aspettano. Inutile. La legge di dio è la legge degli uomini, qualsiasi dirazzamento, deviazione o slancio sbilenco verso una prospettiva che disgiunga questa identità non è ammessa, né ammissibile. Per questo le trincee d&#8217;appartenenza fanno sfoggio di sé, perché chiunque ne sia convinto mostrerebbe a tutti di essere un soldato di dio.<br />
Prigionia. Hai ragione. Coerente e solida ci aspetta ogni mattina, ci accoglie ogni notte. Non so se questo possa valere come spiegazione, so solo che anche a me le budella si stringevano a ogni lettera che leggevo del tuo post. E queste lettere di commento sgorgano spontanee, come fossero i primi pensieri che affiorano alla mente durante l&#8217;ora d&#8217;aria. Ora concessa ai fuorilegge, a tutti quelli che pensano che la legge degli uomini è solo degli uomini.<br />
Mi sarei incazzato, anche il brav&#8217;uomo lo avrebbe capito e forse non ci avrebbe augurato buon anno ma avrei voluto essere lì, a scavare un tunnel oltre le mura della prigione e uscire insieme.</p>
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