Rostro rastremato ed estroflesso allo stremo
Ero eccitato come un bambinetto in un luna park all’idea della mia prima conference call importante.
Quando poi mi hanno staccato il cavo di rete dall’innesto che mi sono recentemente fatto installare in prossimità dell’aorta addominale, mi sono ricordato che da bambino i luna park non mi sono mai piaciuti e nello stesso istante credo di aver pensato (guardate le registrazioni): “ Ma che cazzo è una conference call?”
22:20 - 7-1-2010
Si dice “conference call” quando più umani si connettono in una rete di comunicazione per conferenziare l’un con l’altro, possibilmente a distanze siderali così che il fastidio di formicolio grattino agli impianti aortali si riduca al massimo. Fastidi che invece in “conference call” a distanze meno elevate si fanno sentire parecchio, causando una comunicazione decisamente sgradevole.
Ricordo anche io con fastidio vagamente simile i luna park, in ogni caso e non so se ci possa consolare, non si è ancora registrata alcuna decisione sensata in una “conference call” a distanze che non siano state siderali.
Se ne ricorda invece una, a distanze interstellari, in cui il governo riuscì a capire dove poter rinvenire il nascondiglio dei terroristi. A macchia di tale brillante connessione d’umani c’è da dire che le forze governative giunsero troppo tardi, la “conference call” era stata intercettata.