Gen 12

Ieri sera, sfibrata dalle immagini televisive di Mixer - Speciale Craxi, mentre i figli Stefania e Bobo ci ricordavano come il padre Bettino fosse morto esule dalla sua nazione e non da ladro latitante quale in realtà è stato, e, mentre Massimo D’Alema nella sua migliore interpretazione di Presidente del Consiglio (ma lo è stato davvero?) all’epoca della dipartita dell’estinto socialista ci rammentava perché fosse giusto autorizzarne i funerali di stato, di botto decido di cambiare canale.

Mi infrango nelle dichiarazioni lacrimose di un concorrente del Grande Fratello che cita Giovanni Falcone adombrando una sospetta similitudine tra l’esperienza dell’essere eliminati da un reality show e quella di morire disintegrati saltando in aria per colpa di un’organizzazione criminale e del proprio apparato statale.  Subito dopo, due ragazze con gli zigomi dove il resto della specie a cui anch’esse dovrebbero appartenere è solita avere le arcate sopraccigliari, mi intrattengono con la consueta, ormai alla moda, pantomima omosessuale (di stampo femminile, però, che è più digeribile e pruriginosa per l’utente medio che sogna la loro “redenzione” per sua “mano”). Simultaneamente le stesse ci rassicurano su come questa sia la prima volta in cui gli capita una cosa del genere e sul fatto che comunque già sappiano – beate loro! – che nella vita vorranno accanto un uomo per costruire la loro famiglia. E meno male! Che a Cristolandia la famiglia viene prima di tutto e qualcuno cominciava già a storcere il naso. Alfonso Signorini, “diverso” d’ordinanza e vuoto a rendere, nonché cultore della merda e “persona sensibile”, santifica il tutto e riporta la situazione ad un giusto livello di progressismo medievale, inanellando una serie di idiozie sull’amore senza sesso e tutte le confusioni più banali ed insulse sui generi.

Allora il titolo di questo post è esattamente ciò che penso.

Per scrupolo estrinseco i destinatari, in rigoroso ordine sparso:

    • Stefania Craxi
    • Bobo Craxi
    • Bettino Craxi
    • Gianni Minoli
    • Massimo D’Alema
    • Tutti i partecipanti presenti, passati e (sulla fiducia) futuri del Grande Fratello e simili.
    • Alessia Marcuzzi
    • Alfonso Signorini
    • Cristolandia, ovviamente.

      • dsc_0219.JPG
    • La lista potrebbe ovviamente continuare a lungo, ma per il momento basta così.

      Qui sopra ci sono io nella mia più usuale consuetudine di malmenare ciurme di bambini che mi si fanno incontro per parlare di argomenti insopportabilmente seri. Anche se ora ho i capelli più lunghi.

      Carolina Scintilla

8 commenti sino ad ora

  1. 1 S.Patrizio
    23:23 - 12-1-2010

    Alfonso Signorini dev’essere una persona molto cattiva. Se essere lui fosse un reato punibile con la tortura, io mi offrirei come sadico carnefice. Naturalmente gratis.

  2. 2 Lyndon
    23:47 - 12-1-2010

    Secondo Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Alfonso_Signorini
    il reato punibile con tortura: cioè Signorini! E’ definibile come “gossipologo”, è stato insignito del premio come miglior giornalista noché intenditore di musica napoletana e per ben due volte è stato fatto “opinionista fisso” del Grande Fratello. A mio modesto parere si palesa la possibilità che tale occorrenza tanto aborrita d’essere umanoide possa aver infettato chiunque gli sia venuto troppo vicino. Pertanto raccomanderei che la tortura sia finalizzata a stilare una lista di tutti gli infettati, in modo da arginare la decadenza.

  3. 3 Saiola
    10:54 - 13-1-2010

    Non finisce mai, mi sembra di vivere dentro ad un costante paradosso etico pensato da un perverso Zenone.
    Per quanti ne puoi elencare salta sempre fuori qualcun altro: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2010/01/craxi-storia-socialista.shtml?uuid=f6f45214-001d-11df-a9f5-2f77730cf3d1&DocRulesView=Libero

    Un’ultima cosa: cos’è il “COMUNISMO STATOLATRICO”?

  4. 4 Tommaso Fugnalesi
    15:06 - 13-1-2010

    Incredibile, questo articolo del Sole 24 Ore da te linkato, è un buon esempio degli argomenti che sono stati affrontati anche in questa rassegna stampa:
    http://intersettiva.it/2010/01/08/non-rassegnamoci-stampa-9-straniero-in-terra-straniera/
    ma anche del discorso sul revisionismo iniziato in questo post:
    http://intersettiva.it/2010/01/10/chi-ha-incastrato-paolo-mieli/
    Oltre ai toni falsamente obiettivi ed invece palesemente idolatrici dell’articolo, trovo addirittura imbarazzante i continui rimandi del giornalista alla sua presenza nella storia, alla sua storia personale…quasi a voler lasciare intendere una sua normale appartenenza all’ambiente di cui sta parlando…non quello del partito socialista intendo, ma quello della scena politica italiana tout court (ad esempio: “E quanto Craxi fosse legato alla storia e alla tradizione del socialismo italiano lo dimostra in diverse occasioni. Ad una delle quali fui testimone.” oppure “Dinanzi alle insistenze dei repubblicani per la candidatura di La Malfa mi capitò (per motivi più familiari che giornalistici), di sentire questa avveduta spiegazione da parte dal comunista Gerardo Chiaromonte”. Non per dire banalità, ma insomma, si sente parte e se ne vanta della famosa “casta”…a quale delle due in particolare, quella politica o quella giornalistica, non è lecito ma nemmeno interessante, approfondire ulteriormente.
    Insomma, un bell’esempio di giornalismo asservito di stampo mafioso, non c’è che dire!
    Un saluto a voi di Intersettiva! Quando posso vi seguo e mi piace sempre il vostro lavoro! Continuate!

  5. 5 Tommaso Fugnalesi
    15:08 - 13-1-2010

    Ah dimenticavo, del contenuto dell’articolo in questione non vale la pena parlare. Si commenta da solo. E’ una pagliacciata!

  6. 6 Lyndon
    17:47 - 13-1-2010

    “Comunismo statolatrico” è un modo per dire che libertà vuol dire caos.

  7. 7 Carolina Scintilla
    09:45 - 14-1-2010
  1. Il pubblico a casa non è stupido | intersettiva.it

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