Caro (scherzo) Vittorio, abbiamo capito che tu sei il duro, lo scorbutico, il polemico, il volgare, il contro-corrente, quello che dice sempre quello che pensa, il maschio… credimi è chiarissimo e, per questo, potresti anche farti fotografare in una posa più rilassata no?
Va bene recitare una parte, avere un personaggio da “far vivere”, ma perchè essere così tanto ingabbiati in un ghigno da cattivo che francamente ha anche rotto le palle?
Al di là di questo, però, volevo chiederti, caro (scherzo) Vittorio, un chiarimento su un tuo nuovo collega di partito: Trento Scanzani.
Ho letto il suo intervento sul vostro sito e ti assicuro che ce l’ho messa tutta “ad intendere” l’amico (scherzo) Trento (forse scherza lui), ho chiesto aiuto anche in qui in redazione a Carolina - che si è incazzata -, ma converrai con me che alcuni passaggi del suo articolo come:
“A questo punto è opportuno un inciso relativo ad una personale convinzione che vede il Percorso Cristianesimo-Liberalismo come un dato di fatto, una consequenzialità Naturale-Umana-Storica-Culturale; come autorevolmente scritto da John Locke (1632-1704), fondatore del pensiero liberale moderno; inoltre, va ricordato, che Gesù Cristo è “nato da donna”, quindi era anche un uomo; Paolo di Tarso non era santo quando dettava le sue “Lettere”. “
e ancora:
“Chi è oggi ad ignorare gli errori dei GULAG o i crimini comunisti? Quando Paolo di Tarso scrisse “non rendete male per male”, intendeva condannare nuovamente “la legge dell’occhio per occhio e dente per dente”, ma sicuramente e implicitamente condannava il rendere male per male, specialmente verso chi ha saputo far fruttare le sue dieci monete facendo godere i frutti anche agli altri. Non possono esserci dubbi sul fatto che Silvio di Arcore ha ricevuto le 10 monete (forse anche di più), certamente le ha sapute far fruttare per sé e per gli altri, così gli altri hanno versato”una somma incalcolabile di benefici”, a Silvio di Arcore in termini di consenso e voti!!!!! Così si è costituita la Comunità della Libertà” Paolo di Tarso avrebbe scritto “una chiesa di fratelli liberi e illuminati grazie al rinnovamento della loro mente”!!! Giampaolo di Monferrato , invece, non ha scritto: “Il popolo delle Libertà perché c’è stata una grande REVISIONE di cittadini sovrani già usi alla revisione”; forse lui ha scritto il REVISIONISTA proprio per invitare la “sua sinistra”, trinariuciuta-ideologica-elitaria, a compiere la REVISIONE per diventare la sinistra intelligente del futuro.”
sciolgono, come ghiaccio al sole, anche la più ferrea volontà di comprensione.
Ti prego Vittorio, se ci leggi, rispondi ai nostri atroci dubbi!
Saiola
p.s. dimenticavo, ma cosa sono le “altre cose, culturali” che impegnano così tanto il tuo collega Trento?

16:01 - 26-1-2010
Scusatemi, credo sia tutto frutto di un mio madornale errore! Trento Scanzani è in realtà soltanto uno tra i più sfuggenti ed incircoscrivibili abitanti della mia fantasia (un alter ego se volete, anche se la trovo così riduttiva come definizione). Ora il guaio è stato che mentre lui (tra l’altro è già al terzo cambio di nome, prima infatti era noto come Bolzano Scanzani e ancora prima come Bolzano Centrafiche) mi trasmetteva, per rigorosa via sinaptica/cefaloradichiana, quello che sarebbe stato il prossimo post da inserire nell’arcinota categoria “Ulisse nella Rete” - http://intersettiva.it/2010/01/13/inviti-superflui/ - io devo aver un po’ pasticciato con le chiavi di accesso al sito ufficiale di quest’avvicente coacervo politico messo su dall’amabile Vittorio - il mio culo per un voto - Sgarbi, emerito critico di arte [anche se l’Arte, al corrente della cosa, ha smentito categoricamente questa possibilità dicendo “Perchè Vittorio critico, andiamo così d’accordo io e lui…]. Come mai avevo le chiavi di questo sito? Direte voi! Beh, presto detto.
Proprio Vittorio, incontrato per caso la settimana scorsa in un locale del centro città in evidente stato di ebbrezza ed overdose da cazzata, dopo esser piombato improvvisamente al tavolino attorno al quale sedevo in compagnia della collega Carolina Scintilla (giuro, era solo una riunione editoriale!), in preda ad un delirio machista e pur non conoscendomi affatto, mi aveva allungato le “chiavi” del sito al grido di “Toh, invece de stà qua, vatte a fà na scopata co sta sbuciona dell’amica tua al sito mio. Offro io”.
Fattogli notare che mi aveva dato in mano solo un foglietto con scarabbocchiata una serie di lettere e numeri, è inutile dirlo, il caro Vittorio è prorotto con il suo solito inimitabile savoir faire e stile in una serie di improperi articolati del tipo “ma vattela a pija dentro er bucio der culo, sta testa de cazzo infasciata de li mejo limortacci tua ma che te devo dì tutto quanto io, ma che devo pure venì a datte na mano co sta mezza mignotta che te sei portato dietro…”.
Inutile dirlo, capita la situazione, non ho insistito. Ho tenuto il foglietto. Inutile dirlo, Carolina non ha preso bene la serie di insulti del simpatico Vittorio.
Inutile dirlo, il lateral-crinito Vittorio si sta ancora massaggiando le chiappe fragorosamente contuse dai calci precisi e veloci di Carolina. Inutile dirlo, io sono rimasto piuttosto confuso da tutta la faccenda, e come risultato, nel marasma di password, username, siti, post e altra virtualità che inonda giornalmente la mia vita, devo aver fatto confusione e “caricato” sul sito della risibilissima Rete Liberale l’eruzione comunicativa impazzita di una delle mie tante anime!
Vogliatemi perdonare!
18:54 - 26-1-2010
A me quelli che parlano per citazioni fanno venire l’orticaria. Di’ una cosa tua, anche mutuata dal pensiero altrui, poi casomai puoi rivelare l’ispirazione. Ma continuare a scrivere (o a dire): “Come Paolo di Tarso”, “Come John Locke”, “Come Franco Causio” no. Basta. Questa conoscenza un tanto al grammo, che si esplica, nel caso di Locke, con la breve descrizione “fondatore del pensiero liberale moderno (1632-1704 - mavvattelapianderculo, nda)” mi fa vomitare.
Ecco che poi arrivano gli eserciti di Sgarbi cosiddetto intellettuale, degli Scanzani che hai visto quante cose sa, di tutti quelli che a memoria buttano li’ una stronzata e non sanno scrivere due parole due in fila indiana.
Eppure era facile, la grammatica di base. Almeno avesse tirato fuori John Locke della serie Lost, di sicuro saremmo stati piu’ attenti e gli avremmo potuto dare ragione. Invece niente, zero, il buio.
Fantastica, e incontestabilmente ignorante, anche l’esegesi paolina in salsa berlusconiana.
Comunque prendiamola con un sorriso ricordando che esiste un sito per le presentazioni alla Scanzani: http://www.polygen.org.
A ben guardare, anzi, non e’ andato neanche male, chissa’ che non volesse regalarci una supercazzola.