Letteralmente: ragazze nude che leggono
Benedetta Perilli ci tiene a svelarci la traduzione letterale, in una specie di retorica e pleonastica sottolineatura. Quindi mi è sembrato giusto usare ciò che ci è stato così gentilmente ribadito come il titolo di questo post.
Quella delle nude fanciulle intente alla lettura - meglio come traduzione letterale? - è alta letteratura, grandi autori, poesia.
Michelle L’Amour si esalta, nuda o no, a leggere ad alta voce, di fronte a un pubblico. Dice che questa è una forma nuova di esibizionismo.
Mi viene allora in mente una biblioteca di monaci - scegliete voi l’Ordine che più vi aggrada - la luce dalle finestre e un enorme leggio. Il libro e una voce nel silenzio che declama. Poi, subito dopo, emergono le parole di Borges - citato rigorosamente a memoria: quando si legge un buon verso non si può fare a meno di leggerlo ad altavoce.
Ah, distinctly I remember, it was in the bleak December
Esibizionismo…
Infine Farhneit 451. I libri bruciati e mandati a memoria, letti ad alta voce miriadi di volte e recitati e recitati ancora.
Ovviamente tutto ciò è soltanto una parentesi fra corpi. Corpi di donna. Un modo per giustificare l’attenzione, che alla fine vaga sulla pelle nuda. E non ascolta le parole, quand’anche ci fossero.
Sì, esibizionismo, semplice esibizionismo con un libro in mano e una voce calda dalla bocca.
Provateci ci dice la Perilli, non fa poi tanto male. E se volete, togliete la sovracoperta al libro, tanto per solidarietà.
Lyndon

