Gennaio 2010Archivi

Gen 19

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Naked Girls Reading

Benedetta Perilli ci tiene a svelarci la traduzione letterale, in una specie di retorica e pleonastica sottolineatura. Quindi mi è sembrato giusto usare ciò che ci è stato così gentilmente ribadito come il titolo di questo post.

Quella delle nude fanciulle intente alla lettura - meglio come traduzione letterale? - è alta letteratura, grandi autori, poesia.

Michelle L’Amour si esalta, nuda o no, a leggere ad alta voce, di fronte a un pubblico. Dice che questa è una forma nuova di esibizionismo.

Mi viene allora in mente una biblioteca di monaci - scegliete voi l’Ordine che più vi aggrada - la luce dalle finestre e un enorme leggio. Il libro e una voce nel silenzio che declama. Poi, subito dopo, emergono le parole di Borges - citato rigorosamente a memoria: quando si legge un buon verso non si può fare a meno di leggerlo ad altavoce.

Ah, distinctly I remember, it was in the bleak December

Esibizionismo…

Infine Farhneit 451. I libri bruciati e mandati a memoria, letti ad alta voce miriadi di volte e recitati e recitati ancora.

Ovviamente tutto ciò è soltanto una parentesi fra corpi. Corpi di donna. Un modo per giustificare l’attenzione, che alla fine vaga sulla pelle nuda. E non ascolta le parole, quand’anche ci fossero.

Sì, esibizionismo, semplice esibizionismo con un libro in mano e una voce calda dalla bocca.

Provateci ci dice la Perilli, non fa poi tanto male. E se volete, togliete la sovracoperta al libro, tanto per solidarietà.

Lyndon

Gen 19

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Qualche anno fa, con Lyndon, andammo a Bologna a sentire una conferenza (moderata da Umberto Eco! * ) di D. R. Hofstadter sul tema della creatività.

Il succo dell’intervento di Hofstadter si potrebbe riassumere in questo modo: senza vincoli non c’è creatività.

Nel corso delle due ore Hofstadter fece numerosi esempi, molti di questi avevano a che fare con la musica e le intrinseche difficoltà creative che pone il “suonare uno strumento”.

Qualche giorno fa, sfogliando Wired di questo mese, leggevo una recensione sulle migliori chitarre giocattolo per il video gioco “guitar hero” e mi chiedevo quanto questi giocattoloni, alla lunga, divenendo sempre complessi, avrebbero permesso un progressivo abbattimento del vincolo che ogni musicista prova ogni volta che suona il suo strumento.

Come sempre, la serendipità ci mette lo zampino e ieri su engadget è uscito questo articolo ed un video dimostrativo di una chitarra touchscreen:

Così mi chiedo: riuscirò mai a suonare così (e mi divertirò ancora)?

Ma soprattutto quanti ce ne avremo per le palle di questi?

Saiola (via Diamante Maria Scarabelli)

Gen 18

La lingua dell’invasore deve essere rispettata anche quando serve a deridere l’invasore. Oppure, la lingua dell’invasore deve essere sempre rispettata, senza badare a quello che si dice. O ancora, un terrorista che si rispetti deve sempre conoscere la grammatica latina. O ancora di nuovo, ogni buon centurione non deve mai chiedersi cosa sia un terrorista ma agire esclusivamente secondo la grammatica latina.

Infine, mai fidarsi di un grammatico in armi o di un sobillatore sgrammaticato, potreste confondervi e non sapere più da quale parte stare.

Lyndon

Gen 18

Quale migliore occasione per dare sfogo all’endemica ipocrisia occidentale se non un terremoto di proporzioni bibliche. Ecco allora spuntare, accanto alle tristemente note gare di solidarietà, il roboante dramma dei connazionali. Che poi altrimenti che gli facciamo fare alle migliaia di giornalisti accorsi con la consueta divisa e acconciatura di emergenza (”Vengo bene con questa luce? Si vedono nell’inquadratura le macerie dietro di me?”). Noi intanto ricordiamo che la nazione di Haiti divide territorialmente l’isola di hispaniola con la ricca enclave capitalista della Repubblica Dominicana. Lasciamoci ricordare un pò di storia e geografia con la consueta perfezione e chiarezza da Jared Diamond. Mentre deploriamo il consueto stile da sciacallo di Vittorio Zucconi in odore di “white man’s burden” (sicuramente inconsapevole che altrimenti corriamo il rischio di sovrastimare il direttore).

A Stefania Craxi, prodottasi ieri sera nel siparietto commemorativo per il padre borseggiatore nello speciale del TG1, vanno le nostre più sentite condoglianze per la tragica e prematura dipartita del padre borseggiatore, appunto. Vedendola seduta sull’amata sedia vuota nel giardino del suo “covo” di Hammamet, non possiamo però non domandarci leggitimamente “chissà dove l’inimitabile scippattore del garofano rosso l’avrà fregata?”.

Di palo in frasca. A proposito del filmato dell’aggressione a Luca Barbareschi. Pare che la cosa sia una bufala a scopo promozionale. Non possiamo che dolercene. E visto che non fa mai male, ricordiamo anche a lui (sempre fregiatosi di essere stato suo amico) che il rapinatore monarca del PSI, Bettino, è proprio andato!

Infine una notizia positiva. Come richiesto ormai da tempo e a gran voce (ed Intersetttiva è stata capofila in questa battaglia), al Prof. Umberto Eco è stato accordato il privilegio di disporre di un sito interamente dedicato al suo essenziale Curriculum Vitae. La cosa ci rallegra profondamente, giacchè possiamo vantarci di annoverare tra i nostri collaboratori della prima ora anche l’esimio Professore. Per quanto egli ami intrufolarsi nelle nostre pagine camuffato dai più originali  nom de plume. A voi il divertimento di scoprire quali.

Buona settimana!

INTERSETTIVA (senza peli sulla lingua)

intersettiva.it