Ci eravamo fermati all’applicazione, umile reportage “di valore storico” che non aveva né la presunzione né la voglia di esaltare le gesta del dittatore del Ventennio, al contrario di questo sito che nella sua spavalderia appare anche onesto. Lì per lì ci sembrava sciocco discuterne troppo. La commedia in questione vedeva come protagonisti un “imprenditore” 25enne, migliaia di gonzi fomentati che confondono la Storia con una busta di 4 Salti in Padella e Apple nello spinoso ruolo di ospite/giudice/erogatore di servizi. Ebbene, non si è fatta attendere la replica risentita di chi si è trovato e si trova ancora, suo malgrado, faccia a faccia con la nefandezza dell’uomo. E se Giovanni Sabbatucci tende a sminuire un po’ la faccenda, ricordando giustamente che comunque tira aria di sdoganamento, gli utenti della rete si esprimono nei modi più diversi. A chi si ostina ancora a sostenere che l’antisionismo e l’antisemitismo siano la stessa cosa, vorremmo dedicare questo spazio e un paio di sonore pernacchie libertarie. A Luigi Marino, l’imprenditore che adesso si paragona ad uno scrittore e ci informa di aver votato Casini, consigliamo invece di studiare e comprare dei libri con il ricavato fruttuoso della sua applicazione. Ma veniamo alla nostra missione. Quella di elencare i commenti più brillanti alla notizia, per tastare il polso a quest’Italia che vuole mandare gli stranieri a casa loro, intona cori contro i neri negli stadi, scarica iMussolini e, tuttavia, rifiuta di professarsi razzista o quantomeno ignorante.
Da www.tgcom.mediaset.it (provare per credere!):
“Assurdo……indipendentemente da quanto successo, resta senza dubbio un fatto storico….adesso aboliamo la storia perchè gli ebrei non vogliono……!!!Io sinceramente mi sono rotto di sentire sempre sta storia della shoah…basta per favore, non continuino a piangersi addosso…!!!Perchè non si fa il giorno della memoria anche per i milioni di russi stermianti da Stalin….???” (AnDreA) - evidentemente preoccupato più dell’ex URSS che dell’Italia attuale -
“Chi ha paura di eventi avvenuti oltre 60 anni fa, evidentemente non ha la coscienza a posto e ha paura delle ombre.E’ meglio preoccuparsi invece della presenza di nostalgici del comunismo che si rifiutano di ammettere che questa ideologia è, grazie a Dio, finita tragicamente portando con sè milioni di morti (…)” (Carolus) - il cui nome cristianissimo lo pone al riparo dalla tragedia, fortunatamente -
” (…) poco tempo fa è uscita un’applicazione con lo stemma della falce e martello sulle guerre sovietiche e nessuno ha aperto bocca.La gente tende a ricordare un po’ quello che gli fa comodo. Non è esistito solo Hitler, ma anche i Gulag russi!” (simone) - strenuo assertore della par condicio dittatoriale -
“la shoah basta sono passati 70 anni” (libero) - che sti ebrei trucidati senza motivo, diciamolo, gli hanno pure un po’ rotto il cazzo -
“Gli Ebrei si sono dimenticati quanti deportati sono stati salvati dagli Italiani, dall’Esercito Italiano e persino dai gerarchi fascisti” (Giovanni) - che giustamente rivendica il diritto di pisciare in testa agli ebrei, tanto ci sono debitori -
“perke mi capita spesso di trovarmi nei pressi della sinagoga di roma x lavoro, andate a vedere questi “signori” nelle ore di punta come pretendono di parcheggiare ovunque bloccando la strada o altre auto, facedosi riservare parcheggi” (mario) - perché passi tutto, ma sti stronzi adesso ci rubano pure il parcheggio davanti alla Sinagoga! -
“Perchè prendersela con Mussolini di un atto condotto e ideato interamente da Hitler? Mussolini è stato si un dittatore fascista, che ha come colpa l’essersi schierato dalla parte sbagliata duarante la 2° Guerra, ma il principio del Fascismo non era di certo l’antisemitismo!” (Guido) - che Mussolini era sì un dittatore, ma le leggi razziali non erano proprio razziali razziali come quelle tedesche -
“Si puo condannare il fascismo.. ma non bisogna rinnegare che la politica dell’epoca era per lo stato e per gli italiani, ai giorni nostri i politici di tutte le fazioni pensano solo a rubare e al loro portafoglio. Siamo nel 2010 e siamo ridotti a rimpiangere quei tempi” (Ale) - che fascista non è, ma quanta nostalgia per quegli anni… -
“Qui non si inneggia all’odio, non è antisemitismo…lasciateci la Nostra Storia, i nostri eroi, i nostri errori…avete trucidato e massacrato il Duce, gli avete sputato sopra, lo avete calpestato ed impiccato…!” (Quintus) - che non inneggia all’antisemitismo, ma lasciategli stare il suo Duce, porello -
“A questo punto dovremmo dire agli americani di nascondere la loro bandiera perchè per gli indiani d’America è simbolo di sterminio…” (Daniele) - che se lo hanno fatto loro, perché non noi?
“Tutti che parlano male del Duce e poi vanno in piazza con i volti coperti a urlare slogan cretini contro chiunque non ha le loro stesse idee e distruggono citta’ nel nome della pace. Ma i partigiani comunisti, hanno fatto solo del bene?” (luca) - che il Duce fa rima con pace -
“SCANDALIZZATEVI ANCHE PER I TATUAGGI,LE BANDIERE E LE MAGLIETTE DI CHE GUEVARA,CHE ERA UN ASSASSINO.E IL COMUNISMO UCCIDE TUTT’OGGI E OPPRIME.CON IL LORO REGIME,CHE VORREBBERO IMPORRE ANCHE IN ITALIA (…)” (Roberto) - che lotta contro la ferrea imposizione del comunismo guevarista in Italia e nel mondo -
“Mussolini e Hitler fanno parte della storia che piaccia oppure no e cosi!! Se tanto hanno da lamentarsi questi ebrei dovrebbero farsi un bel esame di coscienza,visto che ogni anno ci tartassano con la shoah,dovremmo veramente mettere tutto in chiaro,con un bel censimento visto che ci sono numerosi revisionisti storici che stanno dimostrando da anni che i numeri non sono esattamente quelli pubblicati un motivo ci sarà se ogni tanto anche qualche prete che alza la voce per negare l’olocausto,o no?” (Angela) - che guarda alle cifre: sei milioni? Saranno al massimo tre-quattro! -
“Sono d’accordissimo con Gaetano. Il Duce ha fatto tantissime cose buone ma chissà come mai viene sempre ricordato per quelle cattive…” (Rino) - che dubbioso si chiede come mai un dittatore venga ricordato per ciò che è stato -
“Gli antichi romani hanno portato civiltà ovunque, questa è una realtà storica! Chiunque vada a guardare al cinema un film sull’antica Roma, è sempre in veste antiromana. Perchè? Questo lo hanno deciso gli ebrei.” (Luigi) - che rammenta a tutti di vedere film “in veste antiromana” -
“Che sciocchezze a parte che questa è storia pura, ma in rete si trova ciò che si vuole…fieri che sia l’applicazione + scaricata” (Giorgioud) - che è semplicemente fiero della storia pura -
“iMussolini non si tocca, se è l’applicazione più scaricata ci sarà un motivo. Nessuno vieta di fare l’applicazione iPartigiani, iComunisti etc etc. C’è purtroppo ancora qualcuno che vorrebbe ristabilire il clima di terrore degli anni 70 : quei gruppuscoli di banditi che un tempo chiamavano radical-chic. Ma non erano altro che una faccia più presentabile del più tetro terrore comunista.” (Marco) - che ha capito a pieno lo spirito delle applicazioni e teme il più tetro terrore dei banditi radical chic -
“Si ricorda ch in Italia ci sono circa 57 milioni di Italiani, (escluso gli stranieri exstra comunitari ecc.) e una piccola minoranza non puo impedire a un popolo di conoscere la storia, bella o brutta che sia” (Nino) - che oltra agli exstracomunitari mo’ ci si mettono pure ste minoranze ebraiche… -
“Che palle! Vietiamo anche le magliette del Che, a me danno parecchio fastidio.” (Da) - che il Che deve avergli ammazzato qualche parente -
“Vogliono cancellare la storia perchè, se la si studia per davvero, tante nozioni imparate a pappagallo si smantellerebbero per far posto ai ragionevoli dubbi ed alla ricerca di un’altra verità.” (Nemo profeta) - dal nick esaustivo, che non ascolta i discorsi a pappagallo, ma ci trova la verità -
“Dobbiamo andare a rivedere i numeri dell’olocausto…..bisogna tirare fuori tutto, quantifichiamo anche quanti soldi hanno fatto gli ebrei con questa storia….guardiamo il censimento di quel periodo…… La verita’ verra’ fuori. Mussolini e Hitler fanno parte della storia!” (Sole) - che auspica una visura camerale dei morti per rendere giustizia a Mussolini e a Hitler -
Questa, signori, è una parte d’Italia. Su 10 pagine, per un totale di 50 commenti, in un paio di messaggi si leggevano condanne o perplessità. Per il resto slogan, volutamente tralasciati, e illuminanti opinioni “sotto la sinuosa egida della democrazia e della libertà”. Commenti e opinioni di chi, siamo sicuri, potrebbe perfino esibire a smentire ogni accusa di totale idiozia il famoso “pezzo di carta”, il titolo di studio, conquistato chissà come e dove e vediamo bene con che risultati. Non che fosse in dubbio d’altronde il più irreversibile collasso di ogni residua speranza di intelligenza. Tirate qualche somma, se volete. Se poi non vi riesce e volete solo proteggere l’integrità storica, non avete che da prendervela con il comunismo sovietico. Alla prossima.
S.Patrizio

10:48 - 4-2-2010
Vivo in questo Paese da molto tempo e la prima cosa alla quale ho dovuto abituarmi è stata la contraddizione.
In questo Paese essere in contraddizione è uno stato di normalità, ci si deve adeguare, trovare un compromesso e, anche se per poco, abituarsi a contraddirsi.
Intendiamoci, anche noi nella fulgida e adorata Gran Bretannia conosciamo le assurde conseguenze e al tempo stesso le lusinghiere sirene della contraddizione ma per noi è una fase eccezionale non la normalità, una fase che può anche durare a lungo ma che è comunque infine sentita nel suo non essere normale. Qui l’eccezione è la coerenza, in ogni cosa e su ogni argomento.
Forse ciò si spiega con la perenne e strenua resistenza alla modernità che in Italia raggiunge un’intensità sconosciuta al resto dell’Occidente. Nascendo in una realtà dove si dice di essere una cosa ma in fondo se ne è l’opposto, si scrive di dover fare una cosa ma in realtà si deve osservare qualcosa d’altro e di più potente, abituarsi ad avere due facce, abituarsi a essere in contraddizione, è l’unico modo per sopravvivere. Anche per chi è consapevole di questo perverso meccanismo.
Nel leggere i commenti riportati da S.Patrizio, riflettevo sul fatto che una delle contraddizione più lampanti, a un occhio esterno, della Repubblica italiana è il rapporto con la dittatura fascista.
Gli Italiani non hanno mai fatto davvero i conti con questa parte della loro storia e ‘as usual’ l’hanno lasciata lì da una parte mentre costruivano la democrazia.
Da principio mi sembrava che l’abitudine alla contraddizione giustificasse anche questa doppiezza, questa condiscendente attitudine della Repubblica verso i souvenir del ventennio, verso il ricordo del ventennio. Poi mi son chiesto - e vi chiedo: può darsi invece che il fascismo per gli Italiani sia stato l’unico reale tentativo d’affrancarsi definitvamente da un passato ostile alla modernità? Che sia stato un tentativo di costruire uno stato moderno? Che sia stato l’unico modo, violento e assassino, per potersi scrollare di dosso secoli di ritardo?
Se fosse così (e del resto la stato totalitario e la dittatura moderna non è nata qui in Italia?) allora il fascismo è l’unico contributo alla storia politica d’Europa nella sua epoca moderna che l’Italia abbia potuto dare. A guardar bene il Regno d’Italia prima e la Repubblica dopo non hanno mai realmente cercato di sciogliere la contraddizione d’essere al tempo stesso moderni e antimoderni.
Nelle grette, ignoranti, razziste parole dei commenti riportati c’è quanto di più moderno, secolare e anticlericale in Italia si sia mai pensato al di fuori dei circoli intellettuali. E forse allora non è una contraddizione quella di essere benevoli col fascismo, di sdoganarlo, ché in fondo è stato un grande statista. Forse è un atto di coerenza con la goffa volonta di modernità di questo Paese, con la sua voglia di essere come gli altri d’Europa. Un Paese che per entrare nella modernità non ha saputo far altro che dar sfogo al proprio odio devastatore, rivolgendolo soprattutto contro se stesso, consapevole che il primo nemico dell’Italia moderna è l’Italia stessa.
Se così fosse la scelta sarebbe fra fingere d’essere una repubblica democratica, osservando invece l’unica vera legge, o esser fascisti.
Sarebbe asfissiante.