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	<title>Commenti a: Sic transit gloria mundi - La grande bouffe</title>
	<link>http://intersettiva.it/2010/02/24/sic-transit-gloria-mundi-la-grande-bouffe/</link>
	<description>Legno, lava, lavagna, livore e Lavoisier. E non dite di non sapere il perché. Voltandosi ha intravisto il motivo. "Odore di specchio" pensò... ________________________________________________________ Il tuo semi-quotidiano di Alta Dietrologia Applicata</description>
	<pubDate>Sat, 19 May 2012 17:53:48 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Saiola</title>
		<link>http://intersettiva.it/2010/02/24/sic-transit-gloria-mundi-la-grande-bouffe/#comment-519</link>
		<dc:creator>Saiola</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 09:37:12 +0000</pubDate>
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		<description>http://www.repubblica.it/economia/2010/02/25/news/vigorelli_telecom-2428631/

Quando si dice "finale col botto"!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.repubblica.it/economia/2010/02/25/news/vigorelli_telecom-2428631/" rel="nofollow" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.repubblica.it');">http://www.repubblica.it/economia/2010/02/25/news/vigorelli_telecom-2428631/</a></p>
<p>Quando si dice &#8220;finale col botto&#8221;!</p>
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		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://intersettiva.it/2010/02/24/sic-transit-gloria-mundi-la-grande-bouffe/#comment-518</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 09:03:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://intersettiva.it/2010/02/24/sic-transit-gloria-mundi-la-grande-bouffe/#comment-518</guid>
		<description>Piero Vigorelli a La7. Lasciate ogni speranza o voi che entrate...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Piero Vigorelli a La7. Lasciate ogni speranza o voi che entrate&#8230;</p>
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		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://intersettiva.it/2010/02/24/sic-transit-gloria-mundi-la-grande-bouffe/#comment-517</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 23:08:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://intersettiva.it/2010/02/24/sic-transit-gloria-mundi-la-grande-bouffe/#comment-517</guid>
		<description>Stasera Vespa sta facendo una trasmissione sulla principessa Sissi. Tra gli ospiti c'è anche la principessa Borghese che afferma di essere stata, da giovane, una ribelle perché si e' sposata in comune a 17 anni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stasera Vespa sta facendo una trasmissione sulla principessa Sissi. Tra gli ospiti c&#8217;è anche la principessa Borghese che afferma di essere stata, da giovane, una ribelle perché si e&#8217; sposata in comune a 17 anni.</p>
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		<title>Di: S.Patrizio</title>
		<link>http://intersettiva.it/2010/02/24/sic-transit-gloria-mundi-la-grande-bouffe/#comment-516</link>
		<dc:creator>S.Patrizio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 16:49:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://intersettiva.it/2010/02/24/sic-transit-gloria-mundi-la-grande-bouffe/#comment-516</guid>
		<description>Partiamo da un assunto: l'Italia è morta. Probabilmente non è mai nata, ma almeno una volta aveva una memoria condivisa o largamente accettata. Questo non c'è più. Un paese i cui cittadini si sentono legati a questo e a quello dimenticando del tutto le proprie radici somiglia ad un malato terminale che, pur riuscendo a camminare, sta lentamente marcendo dentro.
Gli italiani sono, davvero o per finta poco importa, smaliziati a tal punto da essere completamente indifferenti alla loro vita. Le occasioni che li uniscono sono dettate dalla sopravvivenza: una vittoria della nazionale di calcio, perché è un gioco e non permette di pensare; la lotta allo straniero, perché è l'ultima paura per sentire un fronte comune. La politica è vuota, la tangente e la mafia sono problemi secondari e li si pensa scollegati dalla vita quotidiana. 
Il vaccino più potente non sono i giornali né i tribunali, ma la mentalità. La mentalità non la cambiano le campagne di Repubblica, non la cambia il giudice scrupoloso che fa il suo lavoro, non la cambia il politico onesto che ancora ci crede e non la cambia neanche il singolo che si impegna giorno dopo giorno. La mentalità è la serie B in cui siamo retrocessi tutti, accettando tacitamente ciò che avrebbe dovuto farci arrabbiare, dando linfa vitale a piccoli vampiri parassiti che forse anni fa avremmo avuto il coraggio di schiacciare come mosche, urlando mentre sarebbero serviti dei silenzi e restando in silenzio quando era lecito urlare. 
Qualunque cosa accada, qualunque sdegno pubblico pervada le masse, qualunque cambiamento significativo si appresti a travolgere governi e partiti, ci troveremo di fronte ad un baluardo imbattibile costituito dalle tombe delle coscienze.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Partiamo da un assunto: l&#8217;Italia è morta. Probabilmente non è mai nata, ma almeno una volta aveva una memoria condivisa o largamente accettata. Questo non c&#8217;è più. Un paese i cui cittadini si sentono legati a questo e a quello dimenticando del tutto le proprie radici somiglia ad un malato terminale che, pur riuscendo a camminare, sta lentamente marcendo dentro.<br />
Gli italiani sono, davvero o per finta poco importa, smaliziati a tal punto da essere completamente indifferenti alla loro vita. Le occasioni che li uniscono sono dettate dalla sopravvivenza: una vittoria della nazionale di calcio, perché è un gioco e non permette di pensare; la lotta allo straniero, perché è l&#8217;ultima paura per sentire un fronte comune. La politica è vuota, la tangente e la mafia sono problemi secondari e li si pensa scollegati dalla vita quotidiana.<br />
Il vaccino più potente non sono i giornali né i tribunali, ma la mentalità. La mentalità non la cambiano le campagne di Repubblica, non la cambia il giudice scrupoloso che fa il suo lavoro, non la cambia il politico onesto che ancora ci crede e non la cambia neanche il singolo che si impegna giorno dopo giorno. La mentalità è la serie B in cui siamo retrocessi tutti, accettando tacitamente ciò che avrebbe dovuto farci arrabbiare, dando linfa vitale a piccoli vampiri parassiti che forse anni fa avremmo avuto il coraggio di schiacciare come mosche, urlando mentre sarebbero serviti dei silenzi e restando in silenzio quando era lecito urlare.<br />
Qualunque cosa accada, qualunque sdegno pubblico pervada le masse, qualunque cambiamento significativo si appresti a travolgere governi e partiti, ci troveremo di fronte ad un baluardo imbattibile costituito dalle tombe delle coscienze.</p>
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	<item>
		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://intersettiva.it/2010/02/24/sic-transit-gloria-mundi-la-grande-bouffe/#comment-515</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 15:10:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://intersettiva.it/2010/02/24/sic-transit-gloria-mundi-la-grande-bouffe/#comment-515</guid>
		<description>Cito dall'articolo di Giuseppe D'Avanzo su "La Repubblica" e linkato sul tuo post: "Dovremmo finalmente prenderne atto senza ipocrisia. La buona politica ne dovrebbe prendere atto. La buona società dovrebbe imporre l'urgenza di affrontarla" (la corruzione, s'intende). Ma, insomma, io vorrei davvero prenderlo come un augurio genuino, e in qualche maniera credo che ci sia anche della "buona fede" in queste parole. Solo che non riesco davvero a capire a chi D'Avanzo si riferisca e mi piacerebbe scherzare dicendo questo. Ma così non è.
Ne è una riprova l'intento stesso dell'articolo, nobile e ciclicamente reiterato ad ogni nuovo e più grave scandalo. In attesa e speranza che chissà perchè l'ultimo costitusca la famosa goccia che fa traboccare il vaso.
Il problema è che sono passati indenni sopra le nostre teste la cancrena democristiana della prima repubblica, pentapartiti vari, stragi di stato, anni di piombo, estremismi veri e falsi, corruzioni e santificazioni, ingerenze religiose nella vita di uno stato sovrano come in  nessun altro luogo al mondo, poteri mediatici ed economici intrisi di sangue e malavita.
E con loro ovviamente sono passati non indenni (perchè di solito ne hanno fatto le spese) ma inascoltati (sicuramente) anche coloro i quali hanno provato per lo meno ad affrontare questo stato di cose (Pasolini, Impastato, Falcone...)
Il mio enumerarli ora in maniera sconclusionata non fa che aumentare una volta di più il mare di illusioni e speranze disattese che circonda la nostra terra. Siamo tutti in attesa di scintille che non scoccheranno mai.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cito dall&#8217;articolo di Giuseppe D&#8217;Avanzo su &#8220;La Repubblica&#8221; e linkato sul tuo post: &#8220;Dovremmo finalmente prenderne atto senza ipocrisia. La buona politica ne dovrebbe prendere atto. La buona società dovrebbe imporre l&#8217;urgenza di affrontarla&#8221; (la corruzione, s&#8217;intende). Ma, insomma, io vorrei davvero prenderlo come un augurio genuino, e in qualche maniera credo che ci sia anche della &#8220;buona fede&#8221; in queste parole. Solo che non riesco davvero a capire a chi D&#8217;Avanzo si riferisca e mi piacerebbe scherzare dicendo questo. Ma così non è.<br />
Ne è una riprova l&#8217;intento stesso dell&#8217;articolo, nobile e ciclicamente reiterato ad ogni nuovo e più grave scandalo. In attesa e speranza che chissà perchè l&#8217;ultimo costitusca la famosa goccia che fa traboccare il vaso.<br />
Il problema è che sono passati indenni sopra le nostre teste la cancrena democristiana della prima repubblica, pentapartiti vari, stragi di stato, anni di piombo, estremismi veri e falsi, corruzioni e santificazioni, ingerenze religiose nella vita di uno stato sovrano come in  nessun altro luogo al mondo, poteri mediatici ed economici intrisi di sangue e malavita.<br />
E con loro ovviamente sono passati non indenni (perchè di solito ne hanno fatto le spese) ma inascoltati (sicuramente) anche coloro i quali hanno provato per lo meno ad affrontare questo stato di cose (Pasolini, Impastato, Falcone&#8230;)<br />
Il mio enumerarli ora in maniera sconclusionata non fa che aumentare una volta di più il mare di illusioni e speranze disattese che circonda la nostra terra. Siamo tutti in attesa di scintille che non scoccheranno mai.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://intersettiva.it/2010/02/24/sic-transit-gloria-mundi-la-grande-bouffe/#comment-514</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 14:31:13 +0000</pubDate>
		<guid>http://intersettiva.it/2010/02/24/sic-transit-gloria-mundi-la-grande-bouffe/#comment-514</guid>
		<description>"Ci si affretta a dividersi tra i buoni e i cattivi".
Si è così, è questo il momento di abbandonare la barca, di trovare una nuova riva dalla quale poter ricostruire un potere "alternativo" che di alternativo ha solo i nomi e l'immagine.
E questo è possibile perché, parafrasando quanto scritto da Paolo in un post precedente, si può essere qualsiasi cosa perché si può sempre cambiare la propria posizione, si può sempre cambiare la propria opinione perché, essendo tale, solo gli "stupidi" la sostengono per tutta la vita. 
E' questo un teatro di marionette, fatto di opinioni ballerine, cambiano le loro posizioni come i vestiti di scena perché, in fondo, quello che più importa è che l'operetta continui.
La corruzione non è "altro" rispetto a questo sistema di cose, anzi è funzionale nella misura in cui diviene l'acceleratore di una macchina impazzita, è l'enzima che catalizza la reazione, è ciò che fornisce senso, un senso del tutto misero e privato, ad azioni ed operazioni che, altrimenti, non avrebbero motivo di essere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ci si affretta a dividersi tra i buoni e i cattivi&#8221;.<br />
Si è così, è questo il momento di abbandonare la barca, di trovare una nuova riva dalla quale poter ricostruire un potere &#8220;alternativo&#8221; che di alternativo ha solo i nomi e l&#8217;immagine.<br />
E questo è possibile perché, parafrasando quanto scritto da Paolo in un post precedente, si può essere qualsiasi cosa perché si può sempre cambiare la propria posizione, si può sempre cambiare la propria opinione perché, essendo tale, solo gli &#8220;stupidi&#8221; la sostengono per tutta la vita.<br />
E&#8217; questo un teatro di marionette, fatto di opinioni ballerine, cambiano le loro posizioni come i vestiti di scena perché, in fondo, quello che più importa è che l&#8217;operetta continui.<br />
La corruzione non è &#8220;altro&#8221; rispetto a questo sistema di cose, anzi è funzionale nella misura in cui diviene l&#8217;acceleratore di una macchina impazzita, è l&#8217;enzima che catalizza la reazione, è ciò che fornisce senso, un senso del tutto misero e privato, ad azioni ed operazioni che, altrimenti, non avrebbero motivo di essere.</p>
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