Marzo 2010Archivi

Mar 23

Per chi gioca nella squadra di dio le regole non esistono. Al massimo questi pii giocatori si appellano a valori non negoziabili a comandamenti d’origine sovrumana. Rimane però il dubbio riguardo la capacità di costoro di poter far parte fino in fondo di una Repubblica democratica, fondata sul diritto.

Del resto se per giocare in questa squadra si deve avere lo sguardo della fede per osservare il mondo, si deve credere ciecamente e ad ogni costo nei valori fondamentali - senza avere la benché minima esitazione - allora la forma di governo che più si confà a squadre del genere sarebbe molto più vicino a una tirannia o a una monarchia assoluta.

Che bisogno c’è di un Parlamento se chi governa lo fa seguendo i Principi Veri? Che bisogno c’è della legge e del diritto se chi esercita il potere è ispirato dall’Amore? Che bisogno c’è di essere cittadini elettori di una democrazia quando basta essere buoni cristiani per poter vivere sereni?

Alla vigilia di un voto che mai così sfacciatamente ha messo in bella mostra l’allergia cronica di questo Paese per la legalità e il rispetto dei valori civili della Repubblica, le dichiarazioni di Bagnasco e del più bravo fra gli zelanti sono come veleno su un cadavere e dimostrano che ormai siamo solo cani randagi che si mordono l’un l’altro in mezzo alla polvere.

Lyndon

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Mar 19

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Nostra Signora Violenza torna a mostrare il volto da lei più amato, concreto, fisico e terribile. E’ stanca di vestire i panni verbali e tediosi degli scontri politici e questa volta ha bisogno di tornare a se stessa, alla sua essenza orribile.

Nostra Signora Violenza riprende il volto di Stefano Cucchi, ce lo ricorda ora, dopo mesi, raggelandoci sotto le vesti di un racconto asettico di morte e di abbandono. Il ricordo di un corpo martoriato e picchiato, lasciato morire perché senza la protezione di nessuno, emerge nell’eco distorta di giustificazioni, di distinguo, di rettifiche, di disanime, di sentenze, di voglia di vendetta e di bisogno di nascondersi.

La responsabilità di quanto fatto dallo Stato, da chi in nome della Repubblica ha giurato di proteggere, da chi in nome di qualcosa di ancor più antico ha giurato di curare, si iniziano a delineare, uscendo lentamente da una nebbia viscosa.

Si parla di omicidio preterintenzionale e colposo. Si parla soprattutto di un ragazzo che per aver protezione e ascolto ha smesso di bere e mangiare pur sapendo di andare incontro alla morte.

Noi siamo, per ogni volta che a Stefano Cucchi è stata negata la proprià dignità umana e civile, di fronte a chi lo ha ucciso a ricordare. Esistiamo, per ogni ferita inferta, di fronte a chi lo ha picchiato. Non dimentichiamo, per ogni minuto lasciato trascorrere invano, coloro che si sono nascosti.

Facciamo tutto questo perché noi siamo Stefano Cucchi e non vorremmo mai essere il sangue pesto di Nostra Signora Violenza.

INTERSETTIVA

Mar 18

Siete in tanti a scriverci, siete in tanti a seguirci e di questo ve ne siamo grati.

Ogni giorno ci arrivano decine di mail da ogni parte d’Italia e d’Europa, vorremmo pubblicarle tutte ma sarebbe impossibile.

Un’eccezione però vogliamo farla e non è per una e-mail ma per una lettera cartacea che è arrivata in redazione un paio di giorni fa.

Su un piccolo tovagliolo di un bar di Venezia c’era scritto:

“Se è tardi a trovarmi, insisti, se non ci sono in un posto, cerca in un altro, perché io son fermo da qualche parte ad aspettare te.

Amilcare”

Quelle parole ci hanno folgorato.

Amilcare Barca conosce Intersettiva, legge Intersettiva ama Intersettiva.

Ed è per questo che abbiamo deciso di andare alla ricerca di questo personaggio misterioso quanto bislacco, come dimostra l’evidente fotomontaggio che ci ha inviato assieme al biglietto.

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 Nei prossimi mesi vi terremo aggiornati sugli sviluppi della nostra ricerca.

 Intersettiva l’itinerante

Mar 17

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What are you waiting for? Come on, do the hell click me!

Non è davvero cosa da tutti annoverare tra le proprie fila niente poco di meno che un Santo. Un Santo, chiaro? Uno di quelli con la S maiuscola. Uno di quelli veri. Di quelli che fanno i miracoli e nella vita hanno fatto sempre la scelta giusta anche se ai più la cosa può sembrare piuttosto opinabile (trovatecelo voi uno disposto a farsi trafiggere da frecce o arrostire in graticola e pensare che il tutto sia piuttosto fico). Un Santo migliore, aggiungiamo noi di Intersettiva. Proprio perché ha deciso di votare la sua vita e i suoi innegabili poteri non a questa macchinosa e pedante (e diciamolo, anche un po’ fuori moda) sofferenza terrena, ma ad una invece sana e gioiosa deriva edonistica condita comunque di un costante e coraggioso impegno socio/cultural/politico proprio sulle nostre pagine. Vorremo comunque ci raccontasse almeno di tanto in tanto anche della sfera paranormale ed ultraterrena nella quale egli continua comunque a muoversi e dalla quale non potrà mai essere scisso. Che dire? Noi ce lo teniamo stretto e gli facciamo una carrettata di auguri.

INTERSETTIVA l’agiografa

intersettiva.it