Maggio 2010Archivi

Mag 31

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Un premio nobel per la pace armato fino ai denti con coltelli e spranghe di ferro ha attentato alla sicurezza di Israele.

Israele, guidato forse da un novello cespuglio ardente, ha risposto alla minaccia. Ha risposto uccidendo.

Reazioni di sconcerto fra gli Occidentali, a volte persino di moderata indignazione.

Israele sembra tener duro e non accorgersi, non dico del terribile e disumano crimine commesso, cosa che non ci si può aspettare da una nazione che rinchiude in un recinto a morire degli esseri umani, mi riferisco alla stolta e incomprensibile incoscienza delle conseguenze politiche e diplomatiche di quanto accaduto.

Preoccupante è anche il vigliacco lassismo dell’Occidente che guarda, più o meno da vicino, un inesorabile processo d’imbarbarimento globale e non è in grado di reagire se non dando corpo ai propri peggiori fantasmi, rispondendo ai barbari in barbaro e cedendo lentamente e senza speranza la propria lingua all’oblio.

I morti in mare per mano di Israele producono o l’interessata e vile politica dell’impunità o l’odio antisemita. Non sembra esserci spazio per una sanzione civile del crimine commesso. Ci si sta già dividendo fra quelli che reputano l’accaduto come un legittimo gesto di autodifesa e quelli che con occhi iniettati di sangue gridano alla distruzione di Israele.

Gli stessi Israeliani non vedono cosa c’è in mezzo a tali estremi e, in una logica che sembra suicida, si dividono anch’essi in questo binomio folle e barbaro, si scavano una trincea sempre più profonda attorno e si trasformano in qualcosa di orribile, si trasformano in odio a senso unico, cieco e senza freni.

L’odio che vede mostri marini a largo delle coste inisidiare la sicurezza nazionale.

Lyndon

Mag 26

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La polemica circa l’applicazione Imussolini deve essere rimasta indigesta a quelli di Libero che, per proteggere la libertà di opinione in questo paese, hanno avuto una pensata geniale:

l’iphone è ancora per pochi, soprattutto il futuro di questo paese, gli over 60, faticano ad utilizzare i dispositivi elettronici di ultima generazione, allora perché non regalare i discorsi del caro scucchione raccolti in un bel DVD?

Elementare no?

Saiola back in action

Mag 25

004.jpgLo sappiamo bene. La nostra proverbiale freddezza, lo humour sofisticato e un minimalismo cronico sposato ad una naturale propensione all’isolamento e al silenzio ci hanno reso fin troppo spesso collocabili in una sfera culturale che potremmo definire, senza ora dover entrare necessariamente nel dettaglio, “nordici”. Pur riconoscendoci in parte in questa descrizione, è proprio pubblicando la foto seguente che vogliamo dare visibilità alla rotondità della nostra natura profonda, e ovviamente voce a tutti coloro che se ne infischiano delle inutili e inconcludenti limitazioni geografiche e definizioni culturali.

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Manolito ci invia una foto dal suo ufficio di Manaus nel cuore dell’Amazzonia brasiliana, dal quale, ci racconta, ci segue con costanza ed attenzione. La lettera che accompagna la foto è lunga, in spagnolo come il messaggio della foto e non in portoghese che nessuno di noi qui parla (ma dove le trovate tutte queste informazioni su di noi?), e ci racconta un sacco di cose interessanti. Scanzonata ed allegra come solo il popolo verde oro sa essere, è la migliore dimostrazione per noi di aver valicato tutti gli steccati ed i confini tra popoli, culture e nazioni.

Obrigado Manolito! 

 INTERSETTIVA loca y sambeira

Mag 25

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Quanti di voi, cari lettori, hanno almeno una volta nella vita assaporato la tranquillità, la pace, la bellezza e il relax delle vacanze settembrine?

Quanti si sono sdraiati sul bagnasciuga in quel di settembre, lontani dalla ressa agostana, dalla canicola del mese augusteo?

Oggi, grazie alla lungimirante Signora Mariastella Gelmini, ministro per di più, tutti coloro i quali hanno una famiglia con figli in età scolare possono sperare di considerare settembre un mese, nella sua interezza, da dedicare alle vacanze.

La Signora Gelmini ha infatti accolto con garbato gaudio la proposta di un rientro a scuola posticipato al 30 settembre. Quanto bene farebbe, si chiede compiaciuta la furba mente della Signora, al turismo nostrano questa proroga?

Ma soprattutto quanto più facilmente potremmo noi tutti godere delle tranquille ferie di settembre?

Peccato che la Lega, sotto la maschera della Signora Irene Aderenti - nonché deputato, ricordi che senza il mese di settembre forse andremmo sotto il minimo di 200 giorni di scuola sancito dall’Unione Europea.

Certo, vedere una esponente della Lega difendere la cultura è a mio modesto avviso alquanto sorprendente, ma probabilmente questo mi capita perché soffro di pregiudizi un po’ intellettualodi in merito. In ogni caso, forse ciò che maggiormente preme alla Signora Aderenti  è ribadire che anche in fatto di ferie le Regioni dovrebbero far come meglio loro garba e piace. Ognuna di loro ha, infatti, il suo periodo preferito.

Di sicuro dietro alla proposta avallata dalla Signora Gelmini c’è la risposta all’appello dei vescovi italiani per un maggiore attenzione ai figli e ai giovani delle famiglie del Bel Paese.

Mariastella deve aver pensato: Se riesco, in un sol colpo, a sollevare il turismo, facendo assumere giovani trendy e carini nei villagi anche per tutto settembre, e a curare le vacanze dei figli italiani permettendo loro di godere anche di settembre, agli occhi della Curia riuscirò a guadagnare parecchi punti. Certo! Farò aumentare l’occupazione fra i giovani poveri e permetterò a quelli che invece si possono concedere le vacanze di farsi pure settembre! Così sì che gira l’economia ed è pur contenta la parrocchia mia!

Lyndon

intersettiva.it