
Lucio Fulci - Dracula in Brianza (1975)
Alessio, come lui. Il figlio di Maricica Hahaianu porta lo stesso nome dell’omicida. Scatta qualcosa. Forse un pentimento tardivo, forse un rimorso, forse solo una mossa furba un po’ alla disperata. Certo, è un motivo futile, come sempre. Sta di fatto che, Alessio o non Alessio, muore una donna per un pugno in faccia, a Roma, in piena stazione Anagnina. La gente passa, una signora anziana si scansa, e chissà come giudica quel corpo in terra: una tossica, una mignotta, una barbona. Un rifiuto, poco meno che umano. Poi si forma un circoletto. Che le sarà successo? Ma sarà ‘mbriaca, ma no sta male, sanguina, boh, io me faccio li cazzi mia. Sullo sfondo un uomo, uno solo, che ferma l’aggressore e non lo lascia andare via.
Roma è una città molto spesso indifferente. Si agita, si incazza, alza la voce, ma lascia passare tutto con un’alzata di spalle finale. Indifferente, sì, ma non impassibile, come purtroppo sta dando l’impressione di essere. Senza analisi sociologiche vuote, possiamo fare immediatamente due cose: dare la colpa ai cittadini o dare la colpa a chi amministra.
Di chi è la colpa, se all’arresto di Alessio Burtone amici e conoscenti gli dedicano cori e striscioni di solidarietà? Di chi è la colpa, se la polizia ammazza Stefano Cucchi e scompare di fronte ad una violenza in un luogo pubblico? Di chi è la colpa, se il sottosegretario Francesco Giro afferma che “il carcere non è la giusta soluzione vista la dinamica dell’episodio”? E di chi è, infine, la colpa, se il sindaco Alemanno definisce Alessio “un soggetto socialmente pericoloso”?
Scateniamoci con le sentenze. Ormai siamo in grado di pontificare sul delitto, sulle intenzioni, sulla violenza, sui retroscena, su torti e ragioni. Acqua fresca che scivola in fretta. Da Milano ad Avetrana lo show non si deve fermare e nemmeno i dibattiti di alto profilo: Sgarbi, Signorini, D’Urso, Meluzzi, Giletti, Toffanin e tutto il circo a chiacchierare senza sosta. Prurito, morbosità, buco della serratura. Non c’è scampo.
Ora è passato un po’ di tempo e di Maricica non si parla più. E’ passato inosservato un particolare: questo.
Ramona Badescu è Consigliere per i rapporti con la comunità romena di Roma. No, dico, Ramona Badescu, la showgirl del Bagaglino: avete presente? Se viveste in un paese straniero e all’improvviso vi ammazzassero la moglie, come reagireste? Se a consolarvi e a fare le veci delle massime autorità mandassero, che so, Nicole Minetti? Che cosa pensereste?
Patrizio
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