De improprietate linguaeArchivi

Mag 14

E’ una polizia moderna.

E’ una polizia femminista.

E’ una polizia che sa chiedere scusa.

E’ una polizia efficiente.

E’ una polizia che sa leggere?

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Non credo affatto.

Lyndon

Mag 06

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Stasera ad Anno Zero si sta parlando della casa di Scajola.

Nel servizio di apertura il giornalista ha intervistato Lori Del Santo, coinquilina dell’ex ministro, dal suo terrazzo con vista sul Colosseo.

Lo scambio di battute è andato più o meno così:

giornalista (affacciandosi dal terrazzo): “beh ma da qui si ha la vista più bella di Roma!”

Lori Del Santo: “no, non è la più bella, Roma è tutta bella!”

Alessandro

Gen 26

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Caro (scherzo) Vittorio, abbiamo capito che tu sei il duro, lo scorbutico, il polemico, il volgare, il contro-corrente, quello che dice sempre quello che pensa, il maschio… credimi è chiarissimo e, per questo, potresti anche farti fotografare in una posa più rilassata no?

Va bene recitare una parte, avere un personaggio da “far vivere”, ma perchè essere così tanto ingabbiati in un ghigno da cattivo che francamente ha anche rotto le palle?

Al di là di questo, però, volevo chiederti, caro (scherzo) Vittorio, un chiarimento su un tuo nuovo collega di partito: Trento Scanzani.

Ho letto il suo intervento sul vostro sito e ti assicuro che ce l’ho messa tutta “ad intendere” l’amico (scherzo) Trento (forse scherza lui), ho chiesto aiuto anche in qui in redazione a Carolina - che si è incazzata -,  ma converrai con me che alcuni passaggi del suo articolo come:

“A questo punto è opportuno un inciso relativo ad una personale convinzione che vede il Percorso Cristianesimo-Liberalismo come un dato di fatto, una consequenzialità Naturale-Umana-Storica-Culturale; come autorevolmente scritto da John Locke (1632-1704), fondatore del pensiero liberale moderno; inoltre, va ricordato, che Gesù Cristo è “nato da donna”, quindi era anche un uomo; Paolo di Tarso non era santo quando dettava le sue “Lettere”. “

e ancora:

“Chi è oggi ad ignorare gli errori dei GULAG o i crimini comunisti? Quando Paolo di Tarso scrisse “non rendete male per male”, intendeva condannare nuovamente “la legge dell’occhio per occhio e dente per dente”, ma sicuramente e implicitamente condannava il rendere male per male, specialmente verso chi ha saputo far fruttare le sue dieci monete facendo godere i frutti anche agli altri. Non possono esserci dubbi sul fatto che Silvio di Arcore ha ricevuto le 10 monete (forse anche di più), certamente le ha sapute far fruttare per sé e per gli altri, così gli altri hanno versato”una somma incalcolabile di benefici”, a Silvio di Arcore in termini di consenso e voti!!!!! Così si è costituita la Comunità della Libertà” Paolo di Tarso avrebbe scritto “una chiesa di fratelli liberi e illuminati grazie al rinnovamento della loro mente”!!! Giampaolo di Monferrato , invece, non ha scritto: “Il popolo delle Libertà perché c’è stata una grande REVISIONE di cittadini sovrani già usi alla revisione”; forse lui ha scritto il REVISIONISTA proprio per invitare la “sua sinistra”, trinariuciuta-ideologica-elitaria, a compiere la REVISIONE per diventare la sinistra intelligente del futuro.”

sciolgono, come ghiaccio al sole, anche la più ferrea volontà di comprensione.

Ti prego Vittorio, se ci leggi, rispondi ai nostri atroci dubbi!

Saiola

p.s. dimenticavo, ma cosa sono le “altre cose, culturali” che impegnano così tanto il tuo collega Trento?

Gen 20

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Qualche tempo fa Paolo, scrivendo di “Personaggi scevri di ortodossia sportiva ovvero stronzi“, citava l’articolo di critica di Tedoldi al nuovo libro del collettivo Wu Ming.

Quella critica era talmente pretestuosa che sarebbe davvero inutile e triste parlarne nuovamente.

Recentemente però, sul Corriere del Veneto, è apparso una nuova recensione su Altai.

Questa volta lo scrittore prova ad essere più sofisticato, cerca di “entrare nel merito” del romanzo ed “articola” la sua critica con argomentazioni “puntuali” (tralascio, per salvaguardare il mio stomaco, le modalità alla “Emilio Fede” con le quali il critico prende per il culo gli autori).

Il problema però, è che queste benedette argomentazioni, queste critiche sono sbagliate.

Capiamoci, non c’è nulla di male a fare delle cazzate, il punto è che, dietro a queste cazzate, c’è sempre la stessa logica del più o meno, dell’a occhio e croce, del purtroppo che, ahimé, non sono mai un deterrente nei confronti della sicumera ma, in un modo che fatico sempre più a comprendere, ne diventano il “motore immobile”, il fuoco sacro che l’accende e la anima.

Alessandro

intersettiva.it