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Mar 10

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Ieri sera sono andato a vedere Invictus.

Invictus è un bel film, bello perché edificante e con una visione del mondo coraggiosa.

Uno dei temi chiave del film è la leadership: in una delle scene più importanti del film Morgan Freeman/Mandela, parlando con Matt Damon/Francois Pienaar, si chiede come sia possibile “ispirarsi alla grandezza”? Come  sia possibile essere dei leader e - aggiungo io - dei politici “ispirati”?

La risposta non ve la dico. Vi dico però che, questa mattina, dando un’occhiata ai vari siti di informazione ho letto questo.

E così ho fatto scopa.

Il televoto è lo specchio dei nostri tempi e di quello che siamo e della leadership di questo paese che non è in grado di esprimere un “visione” del mondo ma è solo capace a ruspare, ad alzare la polvere, a rotolarsi nel fango come maiali intenti solo ad ingrassare.

Se l’uomo “votato” a furor di popolo nel programma tv “popolare” per eccellenza si ispira ad Alvaro Vitali, se questo è il “cantante” quasi trionfatore del festival “popolare punto e basta”, insomma se questi sono i “modelli” votati da un’intera nazione allora questa nazione che futuro ha?

Alessandro

Gen 26

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Caro (scherzo) Vittorio, abbiamo capito che tu sei il duro, lo scorbutico, il polemico, il volgare, il contro-corrente, quello che dice sempre quello che pensa, il maschio… credimi è chiarissimo e, per questo, potresti anche farti fotografare in una posa più rilassata no?

Va bene recitare una parte, avere un personaggio da “far vivere”, ma perchè essere così tanto ingabbiati in un ghigno da cattivo che francamente ha anche rotto le palle?

Al di là di questo, però, volevo chiederti, caro (scherzo) Vittorio, un chiarimento su un tuo nuovo collega di partito: Trento Scanzani.

Ho letto il suo intervento sul vostro sito e ti assicuro che ce l’ho messa tutta “ad intendere” l’amico (scherzo) Trento (forse scherza lui), ho chiesto aiuto anche in qui in redazione a Carolina - che si è incazzata -,  ma converrai con me che alcuni passaggi del suo articolo come:

“A questo punto è opportuno un inciso relativo ad una personale convinzione che vede il Percorso Cristianesimo-Liberalismo come un dato di fatto, una consequenzialità Naturale-Umana-Storica-Culturale; come autorevolmente scritto da John Locke (1632-1704), fondatore del pensiero liberale moderno; inoltre, va ricordato, che Gesù Cristo è “nato da donna”, quindi era anche un uomo; Paolo di Tarso non era santo quando dettava le sue “Lettere”. “

e ancora:

“Chi è oggi ad ignorare gli errori dei GULAG o i crimini comunisti? Quando Paolo di Tarso scrisse “non rendete male per male”, intendeva condannare nuovamente “la legge dell’occhio per occhio e dente per dente”, ma sicuramente e implicitamente condannava il rendere male per male, specialmente verso chi ha saputo far fruttare le sue dieci monete facendo godere i frutti anche agli altri. Non possono esserci dubbi sul fatto che Silvio di Arcore ha ricevuto le 10 monete (forse anche di più), certamente le ha sapute far fruttare per sé e per gli altri, così gli altri hanno versato”una somma incalcolabile di benefici”, a Silvio di Arcore in termini di consenso e voti!!!!! Così si è costituita la Comunità della Libertà” Paolo di Tarso avrebbe scritto “una chiesa di fratelli liberi e illuminati grazie al rinnovamento della loro mente”!!! Giampaolo di Monferrato , invece, non ha scritto: “Il popolo delle Libertà perché c’è stata una grande REVISIONE di cittadini sovrani già usi alla revisione”; forse lui ha scritto il REVISIONISTA proprio per invitare la “sua sinistra”, trinariuciuta-ideologica-elitaria, a compiere la REVISIONE per diventare la sinistra intelligente del futuro.”

sciolgono, come ghiaccio al sole, anche la più ferrea volontà di comprensione.

Ti prego Vittorio, se ci leggi, rispondi ai nostri atroci dubbi!

Saiola

p.s. dimenticavo, ma cosa sono le “altre cose, culturali” che impegnano così tanto il tuo collega Trento?

Gen 19

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Naked Girls Reading

Benedetta Perilli ci tiene a svelarci la traduzione letterale, in una specie di retorica e pleonastica sottolineatura. Quindi mi è sembrato giusto usare ciò che ci è stato così gentilmente ribadito come il titolo di questo post.

Quella delle nude fanciulle intente alla lettura - meglio come traduzione letterale? - è alta letteratura, grandi autori, poesia.

Michelle L’Amour si esalta, nuda o no, a leggere ad alta voce, di fronte a un pubblico. Dice che questa è una forma nuova di esibizionismo.

Mi viene allora in mente una biblioteca di monaci - scegliete voi l’Ordine che più vi aggrada - la luce dalle finestre e un enorme leggio. Il libro e una voce nel silenzio che declama. Poi, subito dopo, emergono le parole di Borges - citato rigorosamente a memoria: quando si legge un buon verso non si può fare a meno di leggerlo ad altavoce.

Ah, distinctly I remember, it was in the bleak December

Esibizionismo…

Infine Farhneit 451. I libri bruciati e mandati a memoria, letti ad alta voce miriadi di volte e recitati e recitati ancora.

Ovviamente tutto ciò è soltanto una parentesi fra corpi. Corpi di donna. Un modo per giustificare l’attenzione, che alla fine vaga sulla pelle nuda. E non ascolta le parole, quand’anche ci fossero.

Sì, esibizionismo, semplice esibizionismo con un libro in mano e una voce calda dalla bocca.

Provateci ci dice la Perilli, non fa poi tanto male. E se volete, togliete la sovracoperta al libro, tanto per solidarietà.

Lyndon

Gen 14

Ieri sera le Iene hanno mandato in onda un’intervista ad uno dei “principi dello stile italico” presente con il suo stand a Pitti Uomo.

Sempre ieri, a quanto pare, anche il Corriere si è occupato della favolosa “kermesse” fiorentina della moda dedicando un articolo al dibattuto tema della “giocosità del cardigan” regalandoci una perla meravigliosa.

Più camouflage di così…

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Saiola

intersettiva.it