Ieri ho visto il futuroArchivi

Giu 03

… ci affanniamo, continuando a fare affari, nel tentativo di salvare da noi stessi la Terra - senza guardarci pienamente in faccia nella nostra follia il tempo continua a scorrere inesorabile…

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Lyndon

Mag 21

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Alcuni apprendono la notizia del giorno - che è una pillola di scienza per mandar giù un fiotto di bile da crisi, per sperare o temere guardando a tempi futuri - come segno della intelligenza degli umani. Peccato che gli stessi pensino che sia altrettanto intelligente adorare un sudario.

Altri si chiedono - usando l’intelligenza in modo più appropriato - cosa voglia dire per la genetica e soprattutto per i suoi risvolti filosofici aver creato una cellula sintetica, dalla riconosciuta paternità digitale. Cioè: essersi spinti in quella zona d’ombra che separa vita da non vita, aver acceso l’interruttore che permette a una serie chimica di autoreplicarsi, quali conseguenze ha nel nostro modo di vedere il soffio vitale che ci anima?

Di nuovo la biologia e la genetica ci mettono di fronte al posto che gli uomini hanno in natura, ci chiedono in che misura dobbiamo sentirci diversi e speciali di fronte all’inesorabile matrice naturale.

Questa scomoda domanda è forse - più o meno consciamente - presente nel commento dell’attore Rutger Hauer.

Se quell’interruttore fosse stato possibile girarlo per i replicanti, le loro cellule si sarebbero potute riprodurre come quelle degli umani e il tempo di morire e di vivere sarebbe stato condiviso da entrambi. E il discrimine fra replicanti e umani si sarebbe dissolto come lacrime nella pioggia.

E forse saremmo potuti essere anche più vicini ai nostri amici d’infanzia.

Lyndon

Mag 17

Articolo fondamentale e terribile. Davvero.

INTERSETTIVA con poca voglia di scherzare

Mar 31

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L’Amore vince sull’Odio.

Gli innamorati, vittoriosi, guardano al futuro con rosea aspettativa, famelici. Vogliono tutto ciò che ritengono spetti loro per diritto - non ben precisato -  e lo vogliono per il Paese perché amano l’Italia e da essa sono amati. Pretendono quello che credono sia stato tolto loro da indebiti e ingiusti poteri.

Amano e per questo odiano tutti coloro che non condividono il loro amore. Hanno un’idea d’Italia da realizzare, un’idea con una diversa memoria e una lingua senza più gli orpelli degli accademici.

Cambieranno questo Paese alla vigilia del ricordo di una giovane unità, lo trasformeranno secondo i propri voleri.

E quando tutto ciò che gli innamorati hanno da compiere sarà compiuto, quando sarà come se si fosse giunti all’utlimo giorno di Babbo Natale, senza avere più la certezza di essere buoni o cattivi, allora chi chiamerete?

Quando saremo tutti innamorati, non ci sarà più nessuno da odiare, chi chiamerete?

Se non ci innamoreremo pure noi Intersettivi - e vi assicuro faremo tutto ciò che è in nostro potere e un pizzico oltre - risponderemo noi.

Sarete odiati come noi, certamente. Ma non preoccupatevi: La stagione dell’Amore non dura mai troppo tempo.

Lyndon

intersettiva.it