La mamma del coglione è sempre incintaArchivi

Mar 23

 Tranquilli, si riferiva al segno zodiacale.

[Via Manteblog]

Saiola

Mar 16

Immaginiamo per un momento che l’Italia sia una paese unito da Nord a Sud, un paese in cui si condividano fattori aggreganti (che valori ci sembra un tantinello esagerato) di identità nazionale quali la religione, la famiglia, la patria, la solidarietà, la libertà di pensiero. In pratica quelle cose che in gergo calcistico si dice “facciano spogliatioio”, che poi altro non è se non una pietosa locuzione (whisful thinking direbbero gli inglesi… e domandiamoci perchè tutti cerchiamo di imparare bene l’inglese - ovvio, per raccontare cazzate con più stile)  per enucleare il concetto “è una pippa ma vediamo se riusciamo a cavarne qualcosa di buono”. E tant’è che proprio detta elencazione di buone intenzioni ricorre in maniera più o meno esplicita ma sicuramente trasversale (o bipartisan se preferite continuare il trend anglofilo, che paura…)  nei discorsi, nelle dichiarazioni o nei programmi di chiunque si senta autorizzato a dare un senso al proprio apparato fonatorio o comunicativo in senso più ampio (non valgono ad esempio i borborigmi di Gasparri).

Comunque, tornando a noi, non vi abbiamo mai preso in giro e sappiamo che una richiesta come quella iniziale necessita di un certo qual sforzo. Così, mentre voi vi impegnate a tal fine, noi proviamo ad andare avanti con il ragionamento.

Quali ostacoli si potrebbero frapporre tra questa visione paradisiaca e la realtà? Nessuno, apparentemente. No, scusate, ci siamo espressi male: nessuno. Apparentemente. L’ostacolo è un avverbio.

State ottenendo qualche risultato? Riuscite a sentire l’orgoglio pervadervi? Forza, non prendiamoci in giro, nessuno di noi è capace di tanto… e allora …

La realtà è che questo è un paese frammentato geograficamente e culturalmente ed esistono movimenti locali che sono diventati partiti di governo, con esponenti di primo piano che con la concordia e l’unità ci si fanno, prosaicamente, un nodo al cazzo senza il bisogno di chiedere scusa. Nella realtà, esiste anche un Ministro della Difesa, che pure è capo dell’esercito, il quale in seguito al pastrocchio delle liste regionali spara frasi a caso come queste, facendosi scudo con la democrazia e la libertà che gli hanno permesso di stare dove sta, nonostante le digerisca poco e male.

E allora quasi non si fa caso a notizie come questa. O se ci si fa caso, le si minimizza. Tuttavia ci stavamo chiedendo in quale misura si debbano considerare la democrazia e la libertà in un caso simile. Ci stavamo chiedendo se sia la quantità o la qualità a prevalere, perché ormai sembra che avere una maggioranza voglia dire fare come cazzo ci pare (abbiamo cercato di rendere questo ultimo concetto nel più consono inglese senza inficiarne la portata semantica. Dopo brevi consultazioni, abbiamo desistito).

Insomma, dov’è il problema se un tizio qualunque decide di prendere contatti con questo sito, di aderire alle loro proposte, di comprare magari un bel costume di carnevale (solo 160 dollari per il completo in raso è un affare, lasciatecelo dire) e di indossarlo per qualche simpatica rimpatriata fra amici? La libertà è sacra in una democrazia, ma a quanto pare ormai il magico binomio viene usato con una certa discrezionalità.

Vogliamo dar retta al Presidente del Consiglio, prenderlo in parola. E ci aspettiamo pertanto che si faccia qualcosa per questa gente incappucciata ed i loro sacrosanti diritti. Che poi, a ben guardare, per come siamo ormai abituati, cosa propongono di tanto anomalo?

Un Santo e un Fighissimo qualunque

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Mar 11

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Forse i nostri figli  non conosceranno Dante se non avranno la sorte di nascere in Toscana. O il Belli se non toccherà loro d’esser Romani. Oppure Cielo D’Alcamo se non saranno siciliani. Peggio ancora, chi sa, forse li studieranno in traduzione nel dialetto locale.

Immaginate un Caffettiere Fisolofo in bresciano o la Commedia di Padre Dante in napoletano? O Rosa fresca aulentissima in torinese?

Che orrendo futuro!

Intanto a Pordenone si licenzia un maestro campano perché in classe usa espressioni dialettali - pardon - usa espressioni di un “dialetto stretto del Sud”. I poveri bambini avrebbero così corso il rischio di essere esposti a un dialetto straniero ed essere così infettati per la vita. Prontamente si è risolto il problema in nome dell’Italiano. Poiché è sconveniete che un maestro parli dialetto piuttosto che la lingua patria - con l’ovvia eccezione per il marilenghe, in tal caso l’Italiano sarebbe potuto essere sacrificato in nome dell’autoctona tradizione.

Questo episodio denucia  il razzismo e l’odio verso ciò che è merdionale o semplicemente diverso, straniero, ricordando come gli attriti fra ex Stati della Penisola riaffiorino con duplicata forza quando il potere centrale vacilla e l’aria della crisi spazza le campagne.

L’ostracismo del maestro campano dichiara poi l’avvicinamento inesorabile della nostra cara lingua madre all’encefalogramma piatto. L’Italiano è una lingua inventata da una ristretta cerchia di letterati e intelletuali che rubarono a man basse dai dialetti, veri e prorpi laboratori linguistici di varietà e creatività. Nell’Italiano, nel suo vocabolario, nei suoi metri e stili poetici si riuniscono le tradizioni locali  nel modo forse più onesto e paritario che si sia mai visto qui da noi.

La giustificazione della scuola di Pordenone, che licenzia il maestro perché non parla italiano in classe, è un atto di violenza contro l’infiltrazione straniera, insegna ai propri alunni un Italiano blindato, che vale solo se è influenzato dal furlan, educandoli a sospettare e ad aver fastidio di ogni suono allofono, obbligandoli a vivere senza godere a pieno della ricchezza della nostra lingua come di quelle straniere e rinchiudendoli in una sorta di prigione linguistica.

Che orribile presente!

Lyndon

Mar 10

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Ieri sera sono andato a vedere Invictus.

Invictus è un bel film, bello perché edificante e con una visione del mondo coraggiosa.

Uno dei temi chiave del film è la leadership: in una delle scene più importanti del film Morgan Freeman/Mandela, parlando con Matt Damon/Francois Pienaar, si chiede come sia possibile “ispirarsi alla grandezza”? Come  sia possibile essere dei leader e - aggiungo io - dei politici “ispirati”?

La risposta non ve la dico. Vi dico però che, questa mattina, dando un’occhiata ai vari siti di informazione ho letto questo.

E così ho fatto scopa.

Il televoto è lo specchio dei nostri tempi e di quello che siamo e della leadership di questo paese che non è in grado di esprimere un “visione” del mondo ma è solo capace a ruspare, ad alzare la polvere, a rotolarsi nel fango come maiali intenti solo ad ingrassare.

Se l’uomo “votato” a furor di popolo nel programma tv “popolare” per eccellenza si ispira ad Alvaro Vitali, se questo è il “cantante” quasi trionfatore del festival “popolare punto e basta”, insomma se questi sono i “modelli” votati da un’intera nazione allora questa nazione che futuro ha?

Alessandro

Feb 04

Gli Dei Intersettivi, più nobili, potenti e vendicativi di quelli comunemente adorati dalla stolida massa, si sono alzati durante un’assemblea del pantheon al gran completo e con sguardo torvo e incazzato hanno dato un’occhiata quaggiù. “Questi nostri protetti stanno insistendo, vediamo un po’ perché“, devono aver pensato. E, zac!, manco a farlo apposta, ecco che lo strale ha colpito iMussolini, assumendo sulla Terra le sembianze di Luciano Sovena, amministratore delegato dell’Istituto Luce. Ora voi direte che dietro si cela una vile faccenda  economica, che questi file si possono trovare ovunque, che la nostra non è vera fede e blablabla. Ma il dato è molto più complicato di quel che si può immaginare e certi eventi si verificano per un volere superiore, di cui noi non abbiamo colpa. Convinti? No? Eppure è più o meno la spiegazione che, in termini mondani, ha voluto dare l’imprenditore Luigi Marino, il quale nel frattempo aveva miracolosamente visto raddoppiare il prezzo della sua trovata. Il Nostro, infatti, ha detto che la responsabilità sul materiale non è mica la sua, è di Apple. Adesso sarete più convinti, sì? A dare man forte all’autore si sono levati gli scudi ormai indistruttibili degli imussoliniani, uniti in nome della  libertà telematica dittatoriale (sì, lo sappiamo, non significa un cazzo) e della Patria virtuale, con una parola d’ordine sola, categorica e impegnativa: vincere!

 Sempre da qui :

Potrebbero anche attaccarsi alle leggi contro la propaganda fascista, me se lo facessero si coprirebbero di ridicolo con l’effetto di rendere i fascisti assai piu’ simpatici all’opinione pubblica. Infatti, in un paese in cui da sinistra si levano voci sulla liberta’ di stampa, vedere gli stessi personaggi che invocano la censura sulle idee altrui e’ a dir poco cabarettistico.” (Gianluca) - secondo il quale le vittime della Shoah sono cabarettisti di sinistra -

“Io l’applicazione l’ho installata sul mio Iphone e la consulterò tutte le volte che vorrò. Alla faccia di certi benpensanti.” (Leonardo da Vinci) - nomen omen: genio che ha fregato i retrogradi -

“Se fossero stati i discori di Stalin (1.500.000 persone giustiziate - vedere wikipedia) o Lenin nessuno avrebbe fatto polemica. La solita liberta’ della sinistra: sei libero di pensare e di esprimerti solo se hai le mie stesse idee.” (Marco) - che la pensa come Gianluca sugli ebrei aggiungendo che se sei fascista non hai mica le stesse idee degli altri -

“iMussolini non c’è più: rimossa ??? un buon motivo perchè io non acquisti (come programmato) un i-Phone !!!” (Stefano) - che avrebbe voluto spendere 600 euro solamente per scaricarsi iMussolini -

“Ebbene, continuiamo pure a rimanere un popolo di CAPRONI dove si puo´ solamente parlare di comunismo, pacifismo e di buco dell´ozono… Per chiudere:il diritto di democrazia non e´ mai esistito o, meglio detto esiste solo per certi individui… MA VERGOGNAMOCI” (Alpago75) - che pudicamente riflette sul popolo italiano caprone, manco l’applicazione l’avessero scaricata tutti -

“Ipocriti comunisti, dovrebbero mettere al bando anche questa parola a nome di tutti i morti che il comunismo stesso ha fatto all’epoca (…) Cmq, dopo questa ennesima notizia ho deciso di vendere il mio iPod 8 gb. NOn vale la pena di scaricare più nulla da AppStore.” (Mark) - che è un po’ come Gianluca e Marco e un po’ come Stefano e a proposito, a qualcuno interessa il suo iPod? - 

“Non tutta l´Italia ha vissuto lo stesso periodo con la stessa partecipazione in prime persone.” (Gigi) - che fa le dovute distinzioni -

“Mi chiedo se si sarebbe scatenato lo stesso pandemonio se invece di IMussolini, ci fosse stato IStalin, ha ammazzato lo stesso numero di persone di Hitler, e qualcuno sostiene anche di più. Aaahh! Ma che stupido, i suoi morti valgon meno, perchè lui la guerra l’ha vinta! Pazienza, tanto l’aplicazione ho fatto in tempo a scaricarla ;-))” (Angelo) - che ragiona su vincitori e vinti, ma alla fine lui sì che è furbo -

“I ragazzi di sinistra che ci danno dei fascisti non conoscono la storia e sono ottusi perchè vedono solo il Duce come nemico (…)” (Oberto) - che conosce la storia, come Gianluca, Marco e Mark, e nonostante gli diano stranamente del fascista è  amico del Duce -

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Siamo passati anche qui, per leggere i moderati:

Di questo passo oltre alla storia, costoro vorranno cancellaranno anche i libri di Pansa? Decisione sciocca” (Pulmino) - che se gli tolgono i libri di Pansa come si fa? -

Mi sembrano matti . Perchè non abolite anche il “De bello gallico” (Plicplio) - che tra Mussolini e Giulio Cesare non c’è proprio nessuna differenza -

“la cosa che mi fa ridere è che ci si scandalizza per queste cose sul fascismo quando ricordiamo che il comunismo ha fatto MOLTI più morti del fascismo in tutto il mondo” (Psycoma) - che ride mentre fa la conta dei morti -

“Posso scaricare un film Porno, giochi violenti, ma il discorso del Duce no… Qul’è il motivo? Un motivo serio intendo, non da comunista. Io ho l’I-phone ma di scaricare i discorsi del Duce non me ne è mai fregato niente, ora invece farò di tutto per averlo, in barba alla censura!!!!!!” (Paolo81) - che dopo il porno e i giochi violenti adesso deve proprio ribellarsi contro questi censori! -

“fra un pó anche le librerie dovranno eliminare dagli scaffali i libri su fascismo, nazismo, comunismo? i loro proprietari saranno accusati delle nefandezze di questi regimi solo perché li mettono a disposizione? ma la vogliamo finire con questa aberrante, illegittima, antidemocratica situazione per cui quando si parla di qualcosa che tocchi, anche minimamente e lontanamente, l’argomento “ebreo” la societá si deve inchinare a questi diktat?” (Galberio) - che non sopporta più l’argomento “ebreo” e tutela gli storici come Luigi Marino -

“ora per parità di diritti eliminiamo anche le bandiere e le magliette con falce e martello, i discorsi di Lenin e Stalin, così come i loro nomi che deturpano le Vie delle città italiane…” (Mino79) - che “tutto il mondo è un App Store” -

“il fatto della denuncia di Cinecittà è solo l’appiglio legale, c’è qualcuno che vuole nascondere la Nostra Storia perché sa di essere in malafede quando parla di Democrazia , c’è andata bene , potevamo essere anche noi Jugoslavia !!!!”(Nickname Nickname) - che ha capito tutto, ma tutto -

“I fatti sono testardi e la storia, prima o poi, si prende la rivincita. Perché temere, nel 2010, la verità?” (Gantonio) - che la storia e la verità la cerca nei discorsi di Mussolini -

“Com’è che se erano i discorsi di Stalin non avrebbero alzato sto polverone? Anzi, magari li avrebbero raccomandati a scuola.”(Kontorotsui) - che si sa, notoriamente Stalin faceva discorsi agli italiani -

“Spero che la decisione del ritiro sia dovuta solo al tentativo di evitare una denuncia per violazione del diritto d’autore. Qulasiasi altro motivo sarebbe una resa vergognosa alla prepotenza inaccettabile delle lobby ebraiche nostrane e d’oltremare.” (Emigra) - che non vuole arrendersi all’infame complotto giudaico-massonico -

“Visto che è stata rimossa(e i motivi credo siano diversi dal non aver pagato i diritti alla Luce) invito tutti i possessori di uno smartphone ad andare su youtube e divertirsi ascoltando Benito alle prese con la piazza compiacente. E’ tutto gratis e se si vuole ampliare la conoscienza, ci sono anche quelli di Adolf. Avendo tempo c’è qualcosa anche su Losif(stalin) e Saloth Sar(polpot ma solo documenti)” (Lolly71) - che li chiama tutti per nome, avendoli conosciuti in rete -

Ora, non sappiamo chi vincerà questa causa, né se si andrà davvero in tribunale. Ci importa poco. Dopo i commenti riportati, che sono una minima parte rispetto ad un pensiero piuttosto diffuso, si può veramente ritenere l’Italia un paese di individui capaci di intendere e di volere? Gente che fa contorsioni mentali impressionanti, pur di non riconoscere una minima responsabilità nei genocidi del secolo scorso, gente il cui unico  scopo è identificare un nemico contro cui fare gruppo. Gente che di fronte all’obiezione etica cerca la prima scappatoia utile e ci si infila spedita.  Non mi sorprenderei se tra qualche anno uscisse fuori un quadro tipo: i comunisti e gli ebrei si erano alleati segretamente per far salire il socialista Mussolini al potere, voltandogli poi le spalle dopo averlo condotto ad una svolta autoritaria per passare da vittime ed ottenendo così il controllo sulle decisioni politiche italiane ed europee. Il tutto magari corroborato da qualche leggendario documento saltato fuori ex abrupto dal solito doppiofondo di valigia/intercapedine/diario segreto o a questo punto pure da una custodia di iPod. In passato stronzate simili hanno attecchito. E nulla al momento lascia pensare ad un possibile irrobustimento del senso critico del “commentatore medio”. Danno da pensare in particolare i richiami alla democrazia di persone sedicenti libere.  A rigor di logica per parlare di democrazia e libertà tutto si dovrebbe fare, tranne parteggiare per una dittatura. Tentando, tra l’altro, di salvarla con un’argomentazione tanto imbecille quanto indegna: la gara tra i tiranni mondiali a chi ucciso meno e meglio. Ma, appunto, procedere per logica è un esercizio troppo faticoso. Alla prossima.

S.Patrizio

intersettiva.it