Lo sapevate? Sapetelo!Archivi

Mag 10

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Al Qaeda conferma la morte di Bin Laden. Notizia che riportano oggi i solerti latori della disinformazione mondiale, e che quindi, deduciamo, ha subito il consueto, inflessibile vaglio e iter di verifica degli  adorabili e puntigliosi operatori del settore, meglio noti come giornalisti. Iter che ricordiamo consistere nel recarsi alla fine dell’arcobaleno in cerca della mitica pignatta ricolma d’oro del folletto di turno.

Cosi come abbiamo appreso increduli alla ormai evidente volontà del diabetico più famoso di tutti i tempi di voler replicare i propri clamori terroristici proprio in occasione di quello che tutte le giurie di concorsi per atti terroristici reputano il suo capolavoro. Quanta poca fantasia e quanto insensato attaccamento alle celebrazioni e ricorrenze!

Altre informazioni degne di nota, con relativa provenienza, che hanno trovato recentemente inoppugnabile conferma:

·        Babbo Natale è affetto da satirismo (Consiglio Permanente delle Renne della Calotta Artica, dopo aver ascoltato una scioccata loro consimile, precedentemente assunta nella muta ufficiale del vecchio distributore di omaggi, aggredita brutalmente alle spalle in un momento di riposo);

·        Il Gigante Baba, avversario ma anche fraterno amico di Naoto Date, detto Uomo Tigre I, ha per anni millantato una presunta taglia di scarpe 61 (sistema Europeo), mentre recenti misurazioni gli assegnerebbero un misero 55 (Tana delle Tigri, nella persona di Mister X - allenatore/reclutatore regolarmente munito di patentino federale);

·        L’uscita del nuovo album di Raf “Numeri” ha spostato l’asse di rotazione terreste di circa 6 cm. Sono allo studio nuovi avanzatissimi mezzi per impedire definitivamente al musicista ogni ulteriore possibilità di esternazione musicale, che tutti i dati confermano come letale per la sopravvivenza della specie umana (CNR).

I _ _ _ R _ _T _ _ VA

Nov 29

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Ci piace ricordarlo così, nel suo splendore fantascentifico, perché tutti i ricordi per cui ci è rimasto nel cuore si coloreranno ancora di più dell’esilarante contraddizione di una demenziale comicità fatta molto seriamente.

Ci piace pensare al suo ardore d’eroe spaziale, alle sue gesta aliene, perché ci porti via con sé, anche solo per un instante, lontano da una realtà in cui il potere non merita neanche più di essere preso per il culo.

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Intersetiva che pensa poco zelantemente all’egemonia assoluta vendendo dei vestiti invisibili agli imperatori che vorrebbero vedere le donnine nude notte e dì

Nov 04

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Lucio Fulci - Dracula in Brianza (1975)

Alessio, come lui. Il figlio di Maricica Hahaianu porta lo stesso nome dell’omicida.  Scatta qualcosa.  Forse un pentimento tardivo, forse un rimorso, forse solo una mossa furba un po’ alla disperata. Certo, è un motivo futile, come sempre. Sta di fatto che, Alessio o non Alessio, muore una donna per un pugno in faccia, a Roma, in piena stazione Anagnina. La gente passa, una signora anziana si scansa, e chissà come giudica quel corpo in terra: una tossica, una mignotta, una barbona. Un rifiuto, poco meno che umano. Poi si forma un circoletto. Che le sarà successo? Ma sarà ‘mbriaca, ma no sta male, sanguina, boh, io me faccio li cazzi mia. Sullo sfondo un uomo, uno solo, che ferma l’aggressore e non lo lascia andare via.

Roma è una città molto spesso indifferente. Si agita, si incazza, alza la voce, ma lascia passare tutto con un’alzata di spalle finale. Indifferente, sì, ma non impassibile, come purtroppo sta dando l’impressione di essere. Senza analisi sociologiche vuote, possiamo fare immediatamente due cose: dare la colpa ai cittadini o dare la colpa a chi amministra.

Di chi è la colpa, se all’arresto di Alessio Burtone amici e conoscenti gli dedicano cori e striscioni di solidarietà? Di chi è la colpa, se la polizia ammazza Stefano Cucchi e scompare di fronte ad una violenza in un luogo pubblico? Di chi è la colpa, se il sottosegretario Francesco Giro afferma che “il carcere non è la giusta soluzione vista la dinamica dell’episodio”? E di chi è, infine, la colpa, se il sindaco Alemanno definisce Alessio “un soggetto socialmente pericoloso”?

Scateniamoci con le sentenze. Ormai siamo in grado di pontificare sul delitto, sulle intenzioni, sulla violenza, sui retroscena, su torti e ragioni. Acqua fresca che scivola in fretta. Da Milano ad Avetrana lo show non si deve fermare e nemmeno i dibattiti di alto profilo: Sgarbi, Signorini, D’Urso, Meluzzi, Giletti, Toffanin e tutto il circo a chiacchierare senza sosta. Prurito, morbosità, buco della serratura. Non c’è scampo.

Ora è passato un po’ di tempo e di Maricica non si parla più. E’ passato inosservato un particolare: questo.

Ramona Badescu è Consigliere per i rapporti con la comunità romena di Roma. No, dico, Ramona Badescu, la showgirl del Bagaglinoavete presente? Se viveste in un paese straniero e all’improvviso vi ammazzassero la moglie, come reagireste? Se a consolarvi e a fare le veci delle massime autorità mandassero, che so, Nicole Minetti? Che cosa pensereste?

Patrizio

Set 22

Tanto perché non vogliamo sembrarvi esclusivamente dei pedanti tromboni e angosciosi (e talvolta angoscianti) dietrologi vi invitiamo ad assistere all’opera prima di un autore sponsorizzato caldamente dalla redazione di Intersettiva.

Naturalmente noi ci saremo tutti.

Intersettiva la dorata

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intersettiva.it