“La cronaca ci impone”
Stasera sono stato spettatore del Tg5 e il mezzobusto, sbarbato di fresco per mettere sotto i riflettori la sua composta espressione da notizie importanti, mi ha fatto vedere in esclusiva cosa è successo a bordo della Concordia durante la “tragedia”. A essere precisi, grazie al Tg5 posso dire di aver visto la confusione e l’apatia (sostantivo usato dal mezzobusto) del comandante Schettino che gestiva la sua plancia un po’ come se stesse al bar dello sport alle prese con un guasto al flipper. Sì, è vero: il flipper è anacronistico ma a guardarlo bene a Schettino, si potrebbe concludere che anche lui lo è, almeno quanto il flipper (senza il fascino vinatage ovviamente).
Bene, dicevo: grazie Tg5! Ora so con certezza assoluta che per combinare un casino come quello della Concordia in plancia bisogna che sia successo proprio quello che ho visto. Per fortuna che le immagini in esclusiva hanno riempito il buco che la mia immaginazione, come quella del resto degli spettatori di questa sera, non avrebbe mai potuto colmare da sé.
Poi ho visto dei forzati della notizia, stacanovisti - non saprei quanto per scelta - che se ne stavano sotto le intemperie più spietate, al freddo e avvolti da eliche di neve gelida, per dirci quello che ogni spettatore vedeva da solo. Cioè che l’ululante Blizzard sta spazzando il Centro-Sud con le inevitabili conseguenze.
Era Lucrezio* a dire che godiamo a vedere una nave naufragare in mezzo a procellosi flutti - forse è per questo che per farci bere la storia della Concordia si sbattono tanto, dove si è mai visto un naufragio a meno di cinquecento metri dall costa e per giunta senza tempesta. Non divaghiamo però. Dicevo di Lucrezio e di quanto ogni tragedia o catastrofe naturale avvenga sia golosa per i nostri occhi - l’importante ovviamente e che si stia comodi e al sicuro. Ora a guardare quei poveri cristi - fra l’altro uno di questi oltre al Tg5 si è fatto anche il collegamento col Tg4 (sì, ciò vuol dire che sono stato spettatore anche di Fede) - immersi nella bufera, costretti a urlare tirando su col naso, con gli occhiali pieni di neve, quello che ho visto anche da Fede quando si è collegato col Tg5 era nella oscurità semitotale, se non fosse stato per un generatore di corrente il reporter avrebbe perso la possibilità di dare il suo prezioso contributo… Insomma, il godimento lucreziano va a farsi fottere, perché è sovrastato dall’inevitabile immedesimazione con quei poveri malcapitati. Quindi addio al piacere di vedere l’emergenza neve in tutto il suo magnifico splendore.
E però forse ne valeva la pena di vedere quei disgraziati. Perché colmi di pietà per loro e per tutti coloro che sono morti per la neve o hanno subito isolamenti rimanendo senz’acqua ed elettricità, il servizio su Bertolaso che punzecchia l’attuale dirigenza della “sua” Protezione civile ha un potere di persuasione assai più ficcante. Quando si arriva a vedere il bel faccione di Bertolaso si è incazzati neri con Schettino, terrone fancazzista che riesce a far affondare una nave facendo il coglione, si è impietositi per la “tragedia” prima dei morti nella Concordia - c’è anche una bambina tra loro - poi di quelli morti per la neve. E questa pietà fa aumentare l’incazzatura e quando sentiamo le parole decise, quasi fossero scolpite nell’acciaio, di Bertolaso che invita il governo a dare più poteri alla Protezione civile, in modo che non vi siano più le solite polemiche sullo scaricabarile di turno, be’ noi vogliamo Bertolaso comandante massimo e attraverso la sua immagine vogliamo, pretendiamo, l’uomo forte e di cipiglio che punisca i fancazzisti, metta in riga le malelingue, ci protegga dalla neve e dal carovita che ne consegue - perché è colpa della neve se spendiamo di più (quando arriva il servizio sulla mazzata al portafoglio l’incazzatura è arrivata alla perfetta cottura).
Dunque, tanto per tirare le somme - a proposito il titolo del post è virgolettato perché son parole del mezzobusto del Tg5 - potremmo dire che dietro l’imposizione della cronaca fatta per immagini, gli spettatori non hanno potuto fare a meno di vedere e quindi di concludere da soli - cosa sapientemente sottolineata dal mezzobusto - i seguenti punti:
1 - E’ ufficiale nonché evidente, si è visto e la cronaca l’ha registrato e poi imposto: Schettino è un coglione ed è tutta colpa sua.
2 - La neve è ovunque, abbiamo sentito quasi sulla pelle il respito del Blizzard insieme agli inviati; in fondo vorremmo dare la colpa a Schettino, non possiamo ancora farlo ma nel frattempo siamo convinti che è come se lo fosse.
3 - Se ci fosse stato Bertolaso la Concordia avrebbe naufragato ma non ci sarebbero stati morti e Schettino sarebbe stato picchiato da Bertolaso - mediaticamente s’intende; ma soprattutto con Bertolaso il Blizzard ci faceva una pippa e non avremmo speso cifre esorbitanti per frutta, verdura, benzina, gas etc. etc.
Se Bertolaso si dovesse candidare alle prossime elezioni, lo votereste?
Lyndon
* Suave, mari magno turbantibus aequora ventis,
e terra magnum alterius spectare laborem;
non quia vexari quemquamst iocunda voluptas,
sed quibus ipse malis careas quia cernere suave est
È dolce, mentre nel grande mare i venti sconvolgono le acque, /guardare dalla terra la grande fatica di un altro; / non perché il tormento di qualcuno sia un giocondo piacere, / ma perché è dolce vedere da quali mali tu stesso sia immune. Lucrezio, De rerum natura, II, 1-4.



