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Feb 23

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Andrea Morigi su Libero ci rende partecipi della sorte di Kristin Himmler - non è un caso d’omonimia, la discendenza è diretta. Quale migliore contrappasso può esserci per la nipote dell’ideatore dell’Olocausto? Diventare ebrea - sposando Dani, strumento inconsapevole del giudizio del fato - divorziare (salvate almeno in parte le apparenze) e diventare una convinta filosemita. Tanto convinta da partecipare al convegno “Olocausto, discriminazione e tolleranza in un mondo globalizzato”, accostando il proprio cognome a quello dei massimi personaggi della cultura ebraica mondiale. Convegno che in sé non avrebbe dovuto sorprendere, secondo Morigi, se non per la presenza di quel cognome. Insomma, per intenderci, è come se al convegno “Diritti e Orgoglio, l’omosessualità nell’Italia del terzo millennio” figurassero fra i relatori le nipoti di Giovanardi e di Fede, prima ingravidate dalla discendenza di Vauro e di Santoro, poi fulminate da una conversione lesbica.

Ovviamente ad avere il coraggio di continuare a leggere si vedrebbe emergere la colpa che il contrappasso punisce: “Sarebbe stato più semplice far finta di nulla, accontentandosi di cedere al negazionismo storico. Invece la discendente di Himmler ha voluto sapere la verità.” Kristin, eretica dissidente, affetta da quella fastidiosa sindrome che è la curiosità femminile, è senza dubbio colpevole di aver inseguito il fantasma della verità, piuttosto che accontentarsi umilmente del diktat negazionista, come il suo cognome le avrebbe dovuto suggerire. Così condanna il suo nome e anche il suo pargoletto - perché, non paga, con Dani ci ha fatto pure un figlio. Povero bambino ebreo a cui sarà “difficile spiegare” perché alcuni suoi “avi” abbiano sterminato, oltre gli altri nel mucchio, l’altro ramo della famiglia.

Lyndon

Ott 04

La prima è ovviamente un sonoro sti cazzi per questa pantomima processuale, segnale della nostra - stavolta non solo italiana - affezione verso ciò che davvero è di scarsa importanza di questi tempi.

Ci concediamo però il lusso di ricordare quel coglione di Top Gun americano, che in pieno delirio Tom Cruise, ha causato la strage del Cermis.

In quell’occasione abbiamo riavuto indietro Silvia Baraldini, ferma restando la nostra più totale disponibilità a concedere basi aeree per effettuare il più grande e indiscriminato bombardamento a tappeto con armi convenzionali e non dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Quello nell’ex-Jugoslavia.

La seconda, più leggera, è un autocelebrazione della nostra consueta chiaroveggenza. Ve l’avevamo pur detto che il rocker di Zocca è solo un patetico reduce tossico degli anni ‘80. Musicalmente ed umanamente. Ma è sempre possibile peggiorare, non c’è dubbio.

I soliti poveri vecchi stronzetti  

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Set 13

Le economie virtuali e reali continuano a rincorrersi in maniera asintotica e spumeggiante. Crederemmo senza troppi indugi alla notizia di una pensionata di Tirana che acquisti il debito pubblico della Cina, per poi rivenderlo - frazionato, si intende - alla Cina stessa in cambio di gomitoli per fare un bel maglioncino da quotare in borsa. Punti di rating come punti di sutura. Nella migliore tradizione del “non importa di cosa tu abbia paura, l’importante è che tu abbia paura”.

Gli americani, in pieno delirio celebrativo hollywoodiano, si augurano che inizi un nuovo periodo di pace per il mondo. Interessante. Mia nonna diceva: “ammazza uno e poi vagli a sofffiare nel culo”. Insomma, diciamo che se pensano di riporre una discreta dose d’impegno nella cosa - senza quindi bombardare nessun obiettivo strategico affollato di quei civili che, si sa, in queste occasioni sono sempre tra i coglioni - questo, tra gli altri, sembrerebbe un obiettivo mediamente raggiungibile. Ci sarebbe da discutere circa la lunghezza del periodo a cui ci si riferisce … ma tant’è … non chiediamo troppo.

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Mezza Italia si interroga sul gioco/tradizione/perversione/senso estetico/cultura erotico-trasgressiva che ha condotto alla morte una giovanissima e insospettabile (che tanto mai nessuno sospetta una cippa in questa nazione sonnecchiosa dove i frizzi e i lazzi sono divenuti la miglior forma di comunicazione, anche istituzionale)  ragazza, ridotto in condizioni gravissime una seconda e portato agli onori della cronaca un ingegnere dal nome fuorisucito dalla trilogia della fondazione asimoviana. Magari non sarà un mostro, ma qualche foto con un espressione meno da coglione poteva pur metterla in giro. L’altra mezza Italia teme l’intressamento alla cosa da parte di Bruno Vespa, con tutte le conseguenze del caso. Una puntata di “Porta a Porta” su fisting e rimming potrebbe essere decisiva per le sorti patrie. In ogni caso sono già stati contattati Alba Parietti, Paolo Crepet e Giorgia Meloni. Quest’ultima sta di certo già preparando un intervento che non è difficile immaginare sui seguenti toni: “Pischelli, nu o fate er fissig o er bondagggi tua, nun se sa aò, che poi ve cascheno i capelli, la ggente debbono da fffare aamore come i nostri nonni, nun ce sò cazzi!”.

In attesa di sviluppi pare invece certa la richiesta inoltrata dalla novella mammina, Alessia Marcuzzi, al fine di usufruire di liquido seminale estratto dalla salma di Tonino Carino da Ascoli. In previsone di una possibile futura terza gravidanza della showgirl, dopo padri del calibro di Simone Inzaghi e DJ Francesco, mica vorremmo alzare la media? Per mantenere l’attuale tendenza al ribasso, muovendoci già da un livello tanto critico, non sono attualemente ipotizzabili ne conosciuti candidati migliori dell’amato e stolido ex telecronista.

 STRETTI E VANI

Giu 07

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Ho sentito dire che probabilmente Michele Santoro non sarà presente con il suo Annozero nei palinsesti RAI della prossima stagione, e che, sempre con il beneficio del dubbio, avrebbe addirittura già concluso una trattativa per migrare su LA7 con tutta la sua redazione. Su questa emittente, infatti, gli sarebbe garantito il diritto di proseguire con il genere, a lui congeniale, della docufiction, come la chiamano gli addetti al settore.

Ma non sono sicuro di tale informazione. Voi ne sapete per caso qualcosa?

Non riesco a trovare altre notizie in merito e purtroppo non credo che i media si interesseranno molto alla cosa.

Nemmeno si stesse parlando della scelta della sua prossima velina bionda …

Quello della foto

intersettiva.it