Ott 06

And death shall have no dominion

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INTERSETTIVA

Ott 06

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Il Principe dovrebbe cadere. Il Principe non cade e non vuole farlo. Nessuno nella folla urla: “è nudo! Il Principe è nudo!” perché tutti sognano di regnare senza nemmeno uno straccio addosso. Folli a tal punto da pensare che il gorgo che ci sta inghiottendo è trascurabile e che l’unica cosa importante è arraffare il possibile, come dei drogati in crisi d’astinenza che sbavano e schiumano per una dose di metadone.

Mentre il mondo fuori si decompone, noi non riusciamo a smettere di pensare che ciò che conta è colpire il nemico, farlo sanguinare e soffrire di più, vorticando fino all’annientamento totale.

La battaglia contro le intercettazioni e la libera circolazione delle idee on-line non è forse giustificabile ora se non da questa ottica di reiterata legge del taglione: tu mi fotti la reputazione con le mignotte e i pappa, io ti lego le mani anche a costo di imbavagliare l’intera rete se necessario.

Così finiremo semplicemente per fare il gioco di sciacalli e avvoltoi che non attendono altro che divorare le nostre carcasse. E già stanno bevendo dalle pozze di sangue che sgorga dalle nostre ferite.

Quindi la domanda è: quanto tempo ancora pensiamo di resistere?
Per quanto riusciremo a essere convinti che le nostre vite stiano davvero seguendo la falsariga di quello che crediamo debba essere vivere?
Di quanto tempo abbiamo bisogno ancora?

Dal canto mio, faccio molta fatica ad ammettere che non possa far più nulla per raschiare dal fondo ancora un poco di speranza.

Faccio molta fatica, e voi?

Lyndon

Ott 04

La prima è ovviamente un sonoro sti cazzi per questa pantomima processuale, segnale della nostra - stavolta non solo italiana - affezione verso ciò che davvero è di scarsa importanza di questi tempi.

Ci concediamo però il lusso di ricordare quel coglione di Top Gun americano, che in pieno delirio Tom Cruise, ha causato la strage del Cermis.

In quell’occasione abbiamo riavuto indietro Silvia Baraldini, ferma restando la nostra più totale disponibilità a concedere basi aeree per effettuare il più grande e indiscriminato bombardamento a tappeto con armi convenzionali e non dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Quello nell’ex-Jugoslavia.

La seconda, più leggera, è un autocelebrazione della nostra consueta chiaroveggenza. Ve l’avevamo pur detto che il rocker di Zocca è solo un patetico reduce tossico degli anni ‘80. Musicalmente ed umanamente. Ma è sempre possibile peggiorare, non c’è dubbio.

I soliti poveri vecchi stronzetti  

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Ott 03

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Stando al nuovo illuminante libro di Jeremy Rifkin, la crisi non è altro che il primo bagliore di una nuova era dell’economia globale: “La Terza Rivoluzione Industriale” - le maiuscole iniziali sono un doveroso ossequio alla brillante idea.

Rifkin ha in mente un mondo in cui la smetteremo con questa storia del vivere sopra le nostre risorse, di far finta di essere più ricchi di quello che siamo, e finalmente torneremo a prudurre cose concrete e non più inganni di finanza, grazie alla nostra liberata creatività. Il tutto condito da una fede incrollabile nella forza delle rinnovabili, che con fare verde speranza depenneranno d’un colpo i monopolii energetici del presente e grigio status quo per aprire al raggiante futuro, popolato da sistemi complessi, orizzontali, pieni zeppi di forze laterali, in cui tanti piccoli produttori prenderanno il posto dei vecchi capitalisti dalla fronte canuta di Mr. Burns.

Mentre aspettiamo che gli eventi succedano - e qui da noi si è professionisti di questa particolare attesa - ecco che un altro colpo al vecchio capitalismo viene inferto dall’uomo con il maglione al posto del completo grigio: Fiat esce da Confindustria. L’aquila degli Industriali perde gli artigli e credo che tutto questo non sia casualmente legato a un altro paradosso: Confindustria che non ottiene ciò che vuole da un governo di destra.

Si potrebbe concludere che alla luce dei fatti presenti e delle affascinanti storie sulla nostra sorte, bisognerà guardarci dal vicino che ci venderà la sua energia in surplus e dai capitalisti di nuova generazione, che faranno emergere il proprio doppiomento da maglioni blu scuro piuttosto che da inamditati colletti bianchi.

Bisognerà aggiustare il tiro…

Lyndon

intersettiva.it