Diving into a dark sea
Se, come Rodotà fa notare , la legge bavaglio inizia a delinearsi come uno strumento che va ben oltre le leggi ad personam, dipingendo uno scenario che ci coinvolge tutti ma che dobbiamo raccontare - Se come nella foto qui sopra il mare nero è ciò che ci aspetta alla fine del tuffo, ammiccando già nel riflesso la nostra immagine incosciente - Se la nostra attitudine alla libertà è ormai sempre più inconsistente, schiacciata dalla supina accettazione degli eventi: quasi fossero la condanna che vogliamo, che aneliamo inconsapevolmente perché inconsapevolmente stiamo seguendo la decadenza - Se non abbiamo più memoria del passato, alcuna voglia di guardare il futuro e vogliamo intensamente vivere il presente, chi per ricavarne il maggiore godimento possibile, il maggiore guadagno, la maggiore soddisfazione delle proprie voglie e bisogni; chi per riscrivere il passato raccontando storie di un’Italia che non c’è stata per giustificare la paura di cadere più in basso di quanto non siamo già; chi per tornare a odiare, recuperando il nero del secolo scorso che tanta parte ha avuto nella nostra storia e che mai ha avuto la condanna che meritava dal sogno repubblicano - Se andando oltre i nostri labili confini non riusciamo più a vedere una via di fuga, un Eldorado che sia credibile anche solo per la nostra immaginazione - Se l’impressione che ci pervade è quella che dal tuffo non risaliremo in superficie e il mare nero ci inghiottirà…
Allora cliccate la foto qui sopra e guardatela nella sua interezza. Vi accorgerete, in basso a destra, di due teste, una gurada verso l’obiettivo, entrambe hanno degli occhiali da sole, sembrano starsi a godere l’acqua e quella che è di spalle all’occhio della macchina forse ammira il tuffo. Soprattutto non affondano.
Lyndon
