Non rassegnamoci stampa #18 - liqudiamoli. Tutti.

Il rientro dalle vacanze è difficile.
La città è ancora semivuota, il clima continua ad essere torrido, le giornate in ufficio (o in redazione, come noi di intersettiva) scorrono lente, noiose.
Il ritorno dalle vacanze è sfiancante perché, in fondo in fondo, speri che dopo un paio di settimane di permanenza “fuori dal mondo”, qualcosa, del mondo, sia diverso, nuovo o che so io insolito, inaspettato, più divertente.
Capiamoci, non è che mi aspettassi novità incredibili (che ne so la scoperta di un cardellino mannaro, piuttosto che la nomina di Clubber Lang a sottosegretario per il Ministero della Gioventù…) ma almeno speravo che la “forma”, che lo “stile”, le “modalità di narrazione” fossero diverse.
E invece no. Loro avanzano, macinano metri su metri, continuano a scrivere, a dire, a discutere e, per la nostra gioia (e per il nostro piacere della contraddizione) a regalarci perle assolute ed imperdibili.
Ecco quindi, in ordine sparso, un po’ di articoli succosi, talmente tanto da esser liquidi come questo che mi ha segnalato la nostra accanita e fedelissima lettrice Agaira Karumi (stiamo pensando se fare un sondaggio tra i lettori di Intersettiva per capire se ci sono tra loro più Gheishe o Bisposati).
C’è poi chi si diletta a far vedere al mondo quanti filosofi… pardon War veterans conosce. In altre parole, io conosco pure Bachofen ergo ce l’ho più lungo. Elementare.
Quasi quasi vien da dare ragione a questo che se la prende con quest’altro.
Ma non vogliamo drammatizzare, in fondo, anche se lentamente, tutto cambia, tutto scorre.
Speriamo solo che quest’epoca liquida, coerentemente con il suo status fisico, scorra via velocemente senza fare ulteriori danni.
Intersettiva ancora bagnata.