Realpolitik a buon mercato…
La Signora Gelmini, alla quale è toccato in sorte di guidare il sistema scolastico e universitario del nostro Paese in zona FOLA - Fottuto Oltre Limiti Accettabili - rilascia dichiarazioni orribili su Famiglia Cristiana riguardo la lettura della Bibbia nelle scuole italiane.
In prima battuta mi verrebbe da rispondere a tali dichiarazioni ribadendo l’assoluta laicità dello Stato, lo farei con uno stile duro, gridando alla Signora Gelmini la contraddizione enorme, disonesta e pericolosa che va portando avanti - con quella sua maschera da Maestrina dalla penna rossa che tanto piace - contraddizione per cui si porterà il peso della crescente fobia di tutto ciò che non rientri nelle presunte radici cristiane dell’Occindente.
Poi dal mare della Rete emerge anche l’accusa forte e rigorosa della Cei contro il Governo sull’affaire libico. Anche in questo caso sarebbe opportuno rimarcare la differenza fra Stato e Chiesa, sarebbe doveroso e necessario, non fosse per altro per sfogare la frustrazione dovuta a una tirata d’orecchie cosi terribilmente imbarazzante che ci rende ancor più ignobili di quanto già non siamo agli sguardi esterni.
Ma, lasciata sbollire la collera e l’incazzatura per come si insozza e marcisce questo Paese, mi sovviene una parola: Realpolitik.
Ecco dunque che le parole della Signora Gelmini appaiono come il pallido, maldestro tentativo di “leccare il culo” - espressione ormai rinomata in gergo - al mondo cattolico, in particolare a quello più conservatore e reazionario, con lo scopo di mitigare proprio quella volontà politica che sta dietro alla severa voce della Cei e che non fa ormai più alcun mistero della sua intolleranza nei confronti del Governo.
Dunque, la Signora Gelmini rispolvera un bignami di Teocon’s theory beginner ma tutto quello che ottiene è fare incazzare uno come me e spero come voi che leggete. A vederci bene la questione gira esclusivamente attorno all’espressione gergale poc’anzi utilizzata: “leccare il culo”, sia nei confronti del Papato e del mondo cattolico, sia nei confronti del Regime libico.
In entrambi i casi facciamo la figura di molli, meschini umanoidi sui quali si possono sparare proiettili veri o parole più dolorose e mortali dei proiettili stessi.
Lyndon

