Lug 16

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Se, come Rodotà fa notare , la legge bavaglio inizia a delinearsi come uno strumento che va ben oltre le leggi ad personam, dipingendo uno scenario che ci coinvolge tutti ma che dobbiamo raccontare - Se come nella foto qui sopra il mare nero è ciò che ci aspetta alla fine del tuffo, ammiccando già nel riflesso la nostra immagine incosciente - Se la nostra attitudine alla libertà è ormai sempre più inconsistente, schiacciata dalla supina accettazione degli eventi: quasi fossero la condanna che vogliamo, che aneliamo inconsapevolmente perché inconsapevolmente stiamo seguendo la decadenza - Se non abbiamo più memoria del passato, alcuna voglia di guardare il futuro e vogliamo intensamente vivere il presente, chi per ricavarne il maggiore godimento possibile, il maggiore guadagno, la maggiore soddisfazione delle proprie voglie e bisogni; chi per riscrivere il passato raccontando storie di un’Italia che non c’è stata per giustificare la paura di cadere più in basso di quanto non siamo già; chi per tornare a odiare, recuperando il nero del secolo scorso che tanta parte ha avuto nella nostra storia e che mai ha avuto la condanna che meritava dal sogno repubblicano - Se andando oltre i nostri labili confini non riusciamo più a vedere una via di fuga, un Eldorado che sia credibile anche solo per la nostra immaginazione - Se l’impressione che ci pervade è quella che dal tuffo non risaliremo in superficie e il mare nero ci inghiottirà…

Allora cliccate la foto qui sopra e guardatela nella sua interezza. Vi accorgerete, in basso a destra, di due teste, una gurada verso l’obiettivo,  entrambe hanno degli occhiali da sole, sembrano starsi a godere l’acqua e quella che è di spalle all’occhio della macchina forse ammira il tuffo. Soprattutto non affondano.

Lyndon

Giu 14

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The unending rose

A los quinientos años de la Hégira
Persia miró desde sus alminares
la invasión de las lanzas del desierto
y Attar de Nishapur miró una rosa
y le dijo con tácita palabra
como el que piensa, no como el que reza:
Tu vaga esfera está en mi mano. El tiempo
nos encorva a los dos y nos ignora
en esta tarde de un jardín perdido.
Tu leve peso es húmedo en el aire.
La incesante pleamar de tu fragancia
sube a mi vieja cara que declina
pero te sé más lejos que aquel niño
que te entrevió en las láminas de un sueño
o aquí en este jardín, una mañana.
La blancura del sol puede ser tuya
o el oro de la luna o la bermeja
firmeza de la espada en la victoria.
Soy ciego y nada sé, pero preveo
que son más los caminos. Cada cosa
es infinitas cosas. Eres música,
firmamentos, palacios, ríos, ángeles,
rosa profunda, ilimitada, íntima,
que el Señor mostrará a mis ojos muertos.

J. L. Borges

Perché ogni uomo è in una vita tutti gli uomini nel tempo come ogni libro è in una volta tutti i libri nella biblioteca.

Intersettiva La Memoriosa

Feb 02

Osservando il rinnovato afflato d’amicizia che pervade il Presidente del Consiglio nel tendere la mano a Israele contro la minaccia iraniana, passato da poco tempo il giorno della memoria, la redazione di Intersettiva ha ritenuto opportuno segnalare un’interessante riflessione di Vittorio Beonio Brocchieri su ciò che ricordiamo insieme, dimentichiamo insieme e soprattutto su quanto di oscuro abbiamo fatto senza mai riconoscerlo pienamente.

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Valzer con Bashir

Memorandum intersettivo

intersettiva.it