Giu 22

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Ceci n’est pas un rêve. This is an oil cloud!

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Lei non è completamente reale è una speranza

 Lyndon

Mag 31

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Un premio nobel per la pace armato fino ai denti con coltelli e spranghe di ferro ha attentato alla sicurezza di Israele.

Israele, guidato forse da un novello cespuglio ardente, ha risposto alla minaccia. Ha risposto uccidendo.

Reazioni di sconcerto fra gli Occidentali, a volte persino di moderata indignazione.

Israele sembra tener duro e non accorgersi, non dico del terribile e disumano crimine commesso, cosa che non ci si può aspettare da una nazione che rinchiude in un recinto a morire degli esseri umani, mi riferisco alla stolta e incomprensibile incoscienza delle conseguenze politiche e diplomatiche di quanto accaduto.

Preoccupante è anche il vigliacco lassismo dell’Occidente che guarda, più o meno da vicino, un inesorabile processo d’imbarbarimento globale e non è in grado di reagire se non dando corpo ai propri peggiori fantasmi, rispondendo ai barbari in barbaro e cedendo lentamente e senza speranza la propria lingua all’oblio.

I morti in mare per mano di Israele producono o l’interessata e vile politica dell’impunità o l’odio antisemita. Non sembra esserci spazio per una sanzione civile del crimine commesso. Ci si sta già dividendo fra quelli che reputano l’accaduto come un legittimo gesto di autodifesa e quelli che con occhi iniettati di sangue gridano alla distruzione di Israele.

Gli stessi Israeliani non vedono cosa c’è in mezzo a tali estremi e, in una logica che sembra suicida, si dividono anch’essi in questo binomio folle e barbaro, si scavano una trincea sempre più profonda attorno e si trasformano in qualcosa di orribile, si trasformano in odio a senso unico, cieco e senza freni.

L’odio che vede mostri marini a largo delle coste inisidiare la sicurezza nazionale.

Lyndon

Feb 02

Osservando il rinnovato afflato d’amicizia che pervade il Presidente del Consiglio nel tendere la mano a Israele contro la minaccia iraniana, passato da poco tempo il giorno della memoria, la redazione di Intersettiva ha ritenuto opportuno segnalare un’interessante riflessione di Vittorio Beonio Brocchieri su ciò che ricordiamo insieme, dimentichiamo insieme e soprattutto su quanto di oscuro abbiamo fatto senza mai riconoscerlo pienamente.

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Valzer con Bashir

Memorandum intersettivo

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