Mar 31

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L’Amore vince sull’Odio.

Gli innamorati, vittoriosi, guardano al futuro con rosea aspettativa, famelici. Vogliono tutto ciò che ritengono spetti loro per diritto - non ben precisato -  e lo vogliono per il Paese perché amano l’Italia e da essa sono amati. Pretendono quello che credono sia stato tolto loro da indebiti e ingiusti poteri.

Amano e per questo odiano tutti coloro che non condividono il loro amore. Hanno un’idea d’Italia da realizzare, un’idea con una diversa memoria e una lingua senza più gli orpelli degli accademici.

Cambieranno questo Paese alla vigilia del ricordo di una giovane unità, lo trasformeranno secondo i propri voleri.

E quando tutto ciò che gli innamorati hanno da compiere sarà compiuto, quando sarà come se si fosse giunti all’utlimo giorno di Babbo Natale, senza avere più la certezza di essere buoni o cattivi, allora chi chiamerete?

Quando saremo tutti innamorati, non ci sarà più nessuno da odiare, chi chiamerete?

Se non ci innamoreremo pure noi Intersettivi - e vi assicuro faremo tutto ciò che è in nostro potere e un pizzico oltre - risponderemo noi.

Sarete odiati come noi, certamente. Ma non preoccupatevi: La stagione dell’Amore non dura mai troppo tempo.

Lyndon

Nov 01

Un monsignore di Santa Romana Chiesa dichiara amareggiato, di fronte ai morti della Resistenza, la morte della nostra Repubblica.

Un paio di assessori meneghini, intervenuti al cimitero, definiscono tale dichiarazione “stucchevole” e il monsignore in oggetto “troppo rigido”.

Il presentimento che ho, tremendo presentimento, è che nel giro asfissiante di questo paradosso si annida la soddisfazione per  questo stucchevole vaticinio di morte. Una soddisfazione che guarda all’avvenire di una bella e piccola italietta rinata al timor di dio - o dei pii che ne faranno le veci.

Lyndon

intersettiva.it