Mag 21

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Alcuni apprendono la notizia del giorno - che è una pillola di scienza per mandar giù un fiotto di bile da crisi, per sperare o temere guardando a tempi futuri - come segno della intelligenza degli umani. Peccato che gli stessi pensino che sia altrettanto intelligente adorare un sudario.

Altri si chiedono - usando l’intelligenza in modo più appropriato - cosa voglia dire per la genetica e soprattutto per i suoi risvolti filosofici aver creato una cellula sintetica, dalla riconosciuta paternità digitale. Cioè: essersi spinti in quella zona d’ombra che separa vita da non vita, aver acceso l’interruttore che permette a una serie chimica di autoreplicarsi, quali conseguenze ha nel nostro modo di vedere il soffio vitale che ci anima?

Di nuovo la biologia e la genetica ci mettono di fronte al posto che gli uomini hanno in natura, ci chiedono in che misura dobbiamo sentirci diversi e speciali di fronte all’inesorabile matrice naturale.

Questa scomoda domanda è forse - più o meno consciamente - presente nel commento dell’attore Rutger Hauer.

Se quell’interruttore fosse stato possibile girarlo per i replicanti, le loro cellule si sarebbero potute riprodurre come quelle degli umani e il tempo di morire e di vivere sarebbe stato condiviso da entrambi. E il discrimine fra replicanti e umani si sarebbe dissolto come lacrime nella pioggia.

E forse saremmo potuti essere anche più vicini ai nostri amici d’infanzia.

Lyndon

Feb 09

Mentre i vertici ecclesiastici negano le lotte intestine che agitano Santa Romana Chiesa, dicendoci una volta di più, se necessario, quanto in tale particolare comunità umana sia alieno ogni moderna nozione di civile dialogo democratico, il più zelante fra gli zelanti, il più pio fra i pii, il cavaliere della fede nostra, l’alfiere dell’interesse proprio, il paladino che tutti i sogni di concordato vorrebbero avere afferma con infinito sentimento e santissima emozione che la vita della bella Englaro l’avrebbe voluta salvare, stare dalla parte della vita. Avrebbe dovuto seguire l’esempio delle sue sorelle e battersi per loro e per gli Italiani tutti contro il drago del vile e turpe degradamento morale che attanaglia le coscienze di ongi cristiano benpensante.

E quasi a confermare quanto il favore divino sia sceso sul premier, ecco che arrivano le minacce degli infedeli.

Il fatto è che gli zelanti hanno capito tutto, hanno capito che al sacro si deve guardare, soltanto al sacro!

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